Carla Cantore
Arteterapeuta | Fotografa
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Radici e identità_Laboratori di arteterapia

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5 incontri
23 ottobre 2019
6 | 20 novembre 2019
4 | 18 dicembre 2019
dalle ore 20,00 alle ore 21,30

Presso il Centro di Yoga e Meditazione AL JALIL YOGA
Via San Pietro Caveoso n. 6
75100 MATERA

Cosa ci rende così unici?
In questi laboratori attraverso i materiali artistici e la nostra creatività esploreremo nuovi mondi, alla scoperta delle nostra identità e delle radici del nostro Sé.
Prima di tutto cosa si intende per identità? Cosa è che ci caratterizza come esseri umani? Oltre all’aspetto corporeo (identità fisica) c’è l’identità sociale (stato civile, posizione nella società, professione) e psicologica (personalità).
Come ci auto-definiamo non sempre concorda con il modo in cui ci definisce il mondo circostante.
Conoscere da dove veniamo è importante, le nostre origini, la storia familiare, i valori e tradizione che ci hanno tramandato perché ognuno lascia “traccia di Sé” e quindi il passato, la nostra memoria, le emozioni e i vissuti entrano e si plasmano anche nel nostro presente.
Non sapere da dove veniamo alcune volte ci fa sentire un “vuoto”, una presenza a metà, una non completa appartenenza perché il passato e il presente sono intrecciati e senza l’uno alcune volte non è possibile evolvere.
Avere quindi radici profonde se da un lato rafforza la nostra identità, in alcune circostanze quando ci si ritrova in un mondo del tutto sconosciuto, a cambiare alcuni aspetti della propria vita, queste possono essere di ostacolo. Quando ci troviamo a contatto con nuove culture se da un lato le nostre radici generano un senso di stima e rispetto di sé dall’altra parte per poter entrare in relazioni ci sentiamo costretti a rinunciare ad alcune nostre tradizioni. Questo porta ad uno stato di confusione, a domandarsi “ora chi sono?”.
Per poter essere sicuri di esistere, come le radici di un albero, che non si vedono ma ci sono e permettono all’albero di crescere e vivere, è necessario sapere da dove “veniamo”, chi è stato prima di noi anche se queste persone ora non ci sono più loro vivono ancora attraverso i ricordi, le foto, i racconti, vivono dentro di noi.

Quando le nostre radici sono profonde e forti, allora cresceremo anche in altezza, come gli alberi, perché i due movimenti sono collegati. Gli alberi stanno lì fermi, dove sono nati, non si muovono per cercare ombra, oppure riparo da una tempesta o un posto sicuro, fanno solo ciò che c’è, adattarsi all’esigenza. Se riuscissimo anche noi!

“Lapo pensava e ripensava a una frase che gli diceva sua madre quando lui era più giovane e aveva sempre la testa fra le nuvole “ rimani con i piedi per terra.” Ora, Lapo aveva capito, si può stare con i piedi per terra e la testa fra le nuvole… allo stesso tempo! E’ così che fanno gli alberi. Le radici vanno in profondità e la chioma si spinge verso il cielo. “C’è un tempo per sognare, uno per disegnare, uno per insegnare e uno per seminare…” E ogni seme, prima di nascere, contiene un sogno o un’emozione.” Tratto da Storia di una matita a casa

Un antico detto dei nativi americani recita così:” Ai nostri bambini possiamo regalare solo due cose: ali e radici.”

Bisogna quindi avere sia sogni, ma anche radici.

Terrae Motus

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Terræ Motus. Geografie e storie dell’Italia fragile

A Matera, Capitale europea della cultura 2019
una grande mostra fotografica su mezzo secolo
di terremoti: da L’Aquila, il Belice e l’Irpinia
fino agli eventi sismici in Centro Italia

A palazzo Acito, venerdì 27 settembre
alle ore 18,30 l'inaugurazione con ingresso libero
Una questione ancora aperta. E’ un’Italia vulnerabile a essere raccontata nella grande mostra fotografica Terræ Motus. Geografie e storie dell’Italia fragile che s’inaugura venerdì 27 settembre alle 18,30 negli spazi espositivi di palazzo Acito a Matera nell’ambito del programma ufficiale della Capitale europea della cultura 2019.Ad attendere il pubblico che, fino al 20 gennaio 2020 visiterà l’esposizione a palazzo Acito, una narrazione dell’ultimo mezzo secolo di terremoti e dunque delle criticità nella gestione del doposisma in Italia. A partire da L’Aquila, nel decennale del sisma che il 6 aprile 2009 la mise in ginocchio e dalla devastante sequenza di eventi sismici che fra il 2016 e il 2017 ha sbriciolato 140 paesi in quattro regioni del Centro Italia. Fino a orientare lo sguardo su quello che sono oggi territori – il Belice del 1968 e l’Irpinia e la Basilicata del 1980 – colpiti da altri violenti terremoti.
La mostra Terræ Motus vuole rappresentare un’occasione per operare una riflessione sulla mancata prevenzione del rischio e sulle problematiche della gestione del doposisma nell’intero Paese. Si è scelto in questo senso di intitolare Terræ Motus l’esposizione in omaggio alla figura di Lucio Amelio, mecenate e gallerista, che all’indomani del terremoto del 23 novembre 1980 commissionò ai più grandi artisti italiani e internazionali del tempo opere a tema, destinate a dare vita alla straordinaria collezione “Terrae Motus”, donata dallo stesso Amelio allo Stato e oggi esposta in permanenza alla Reggia di Caserta.
Ideata e curata dal giornalista Antonio Di Giacomo, la mostra si snoda attraverso 124 immagini di grande formato, realizzate da alcuni fra i più significativi autori della fotografia documentaria e fotogiornalisti in Italia.

La mostra Terræ Motus infatti nasce dal progetto di fotografia sociale e documentaria Lo stato delle cose, un osservatorio permanente sul doposisma, online da aprile 2017 su lostatodellecose.com, che è stato reso possibile dall’adesione spontanea di oltre 100 fotografi che hanno dato vita a un immenso archivio open access che supera oggi le 15 mila immagini.

E’ in virtù di tale presupposto allora che in mostra ci sarà anche questo patrimonio documentario virtuale: attraverso una serie di grandi monitor i visitatori della mostra Terræ Motus potranno sfogliare in presa diretta le centinaia di reportage online. Non solo.

In mostra ci saranno pure i documentari e i cortometraggi realizzati da alcuni filmmaker e giornalisti che hanno preso parte al lavoro di documentazione dello Stato delle cose, raccontando per esempio nel docufilm Vista mare obbligatoria di Marco Di Battista e Mario Di Vito l’esilio forzato degli sfollati dei terremoti del 2016/2017 sull’Adriatico, dove dopo tre anni negli hotel vivono tuttora 1.400 persone.

O, ancora, Immota Manet. Sinfonia per L’Aquila, il progetto video della giornalista Ilaria Romano che nella primavera del 2019 ha realizzato proprio per la mostra Terræ Motus questo docufilm che, senza filtro e in presa diretta, racconta la città com’è oggi restituendone i cicli di vita fra gli assordanti rumori dei cantieri per la ricostruzione e i silenzi nei luoghi dove le lancette dell’orologio sono rimaste ferme alla notte del 6 aprile 2009. Come le scuole, prima di tutto, visto che in dieci anni non una scuola fatta a pezzi dal terremoto è stata ricostruita e bambini e ragazzi frequentano lezioni nei Musp, i Moduli scolastici a uso provvisorio che, immaginati come temporanei, sono diventati di fatto permanenti.

La mostra Terræ Motus è un progetto realizzato dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, insieme con l’associazione culturale La Camera del tempo e l’impresa di comunicazione CaruccieChiurazzi, con il patrocinio dell’Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) e dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) e la collaborazione scientifica dell’Università della Basilicata e della Sigea (Società italiana di geologia ambientale), che si sostanzierà nel periodo di apertura della mostra in una serie di occasioni di approfondimento scientifico e culturale sui temi e le emergenze dell’Italia fragile.

L’inaugurazione, venerdì 27 settembre, e gli orari e modalità di visita

L’inaugurazione della mostra Terrae Motus è in agenda nel pomeriggio di venerdì 27 settembre, alle 18,30 a palazzo Acito. A intervenire saranno Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019, con il direttore generale Paolo Verri; la rettrice dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole, e il prorettore Angelo Masi; il presidente della Sigea, Antonello Fiore, e Antonio Di Giacomo, curatore della mostra.

A precedere l’inaugurazione, nella mattinata del 27 settembre alle 11,30, una preview per i giornalisti. Durante la giornata inaugurale l’ingresso all’esposizione sarà gratuito.

La mostra Terrae Motus sarà poi visitabile, da sabato 28 settembre fino al 20 gennaio 2020, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 (ingresso con passaporto per Matera2019). Info su matera-basilicata2019.it e lostatodellecose.com.

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L'Opinionista: Mostra fotografica su mezzo secolo di terremoti a Matera [FOTO]

Sorprese Pasquali - Laboratori ludici e creativi

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"Un percorso attraverso momenti ludici e laboratori per accompagnare i bambini nel mondo della fantasia e della creatività"

18 aprile - Crea il supereroe che è in te
19 aprile - Dalla scultura umana alla favola
23 aprile - Giocare con le parole
24 aprile - Giochiamo al teatro

Orario: dalle 8,30 alle 13,00
Per bambini dai 6 ai 10 anni

Conduce:
Carla Cantore | Arteterapeuta
Anna Onorati | Esperta in teatro sociale

Costo €15,00 al giorno (incluso merenda e special gift)

E' necessaria la prenotazione.

Per info e prenotazioni:
Carla +39 3482774207
Anna +39 3475567268

Rifioriamo_Il gioco dei sentimenti

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La natura è per l'uomo fonte di grandi emozioni e sentimenti...scopriamoli insieme il
30 marzo 2019 dalle ore 17,30 alle 19,30
presso la sede dell'Arcolaio - Matera Via Don Minzoni 26.

Il laboratorio verrà condotto da Paola Di Lena Educatrice e Carla Cantore mediatrice artistica.

Rivolto a bambini dai 6 ai 10 anni.

Il costo è di 10 euro e prevede la merenda.

Per info e prenotazioni:
Paola Di Lena (Educatrice) +39 3895325300 - paoladilena@virigilio.it

Carla Cantore (mediatrice artistica) +39 3482774207 - carlacantore4@gmail.com

Crea il SuperEroe che è in Te

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CREA IL SUPEREROE CHE E' IN TE
Forza, velocità, dragoni te e Uru ...
Questo mondo super aspetta proprio voi!!!

Sabato 23 febbraio 2019
Dalle ore 17,30 alle 19,30
Via Don Minzoni n. 26 - Matera | Presso la sede dell'Arcolaio

Laboratorio artistico dedicato ai bambini dai 6 ai 10 anni.
Merenda a tema
Special Gift

Condotto da
Paola Di Lena | Educatrice
Carla Cantore | Mediatrice Artistica

Per info e prenotazioni:
Paola Di Lena: 3895325300 | paoladilena@virgilio.it
Carla Cantore: 3482774207 | carlacantore4@gmail.com

Quota di partecipazione compreso di materiali artistici €10,00

ALI...MENTI SEMINARIO

Convegno_Potenza_17_novembre_2018.jpg01.jpg02.jpg03.jpg06.jpg04.jpg05.jpg07.jpg08.jpgConvegno_Matera_16_novembre_2018.jpg

Un Convegno di studi per FARE RETE sui Disturbi del Comportamento Alimentare. Tre Associazioni ALBA LUCANA, #UNPASSOAVANTI, 10 MAGNITUDO LIFE di Potenza e Matera ed in particolare tre Volontarie, tre donne meravigliose, hanno unito le forze per creare una rete di PREVENZIONE e CURA dei DCA. È stata presentata una PROPOSTA DI LEGGE dal Vicepresidente Michele Napoli della Regione Basilicata per promuovere l’intervento sui DCA da parte delle istituzioni e siamo stati invitati, anche dal Direttore dell’Ospedale San Carlo, per collaborare. La rete mira a contribuire, per quanto possibile, allo sviluppo dei progetti per la creazione di spazi di ascolto e cura per le bambine, i bambini, i giovani della Basilicata. Sono tante le famiglie che ora possono contare anche sulla forza di volontà di queste straordinarie associazioni.

Matera, 16 novembre 2018 ore 15,30 Auditorium Ospedale Madonna delle Grazie.
Potenza,17 novembre 2018 ore 9,00 Sala A Ospedale San Carlo.

Fragilità Mostra fotografica

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L’Associazione Culturale ARTIEMIELE propone la mostra fotografica
FRAGILITA’
di Antonia Bufi – Carla Cantore - Alessandro Capurso

Presso lo Spaziogiovani - Assessorato alla Politiche giovanili Comune di Bari - via Venezia, 41 Bari.
Vernissage 24 Ottobre 2018 ore 19.00 – esposizione fino al 30 Ottobre –
Orari: tutti i giorni 18:00/20:30 - sabato e domenica 11:00/13:00 e 18:00/20:30

Con il Patrocinio del Comune di Bari e del Garante Regionale dei diritti del Minore.
Collaborazione del Movimento Culturale Spiragli. INGRESSO LIBERO

Intervengono:
Ludovico Abbaticchio – Garante Regionale dei diritti del Minore.
Pio Meledandri – Curatore della mostra
Alessandro Capurso – Art Director

Antonia Bufi, Carla Cantore e Alessandro Capurso ci narrano storie legate alla difficoltà di vivere, dedicate alle giovani donne, ai bambini delle zone terremotate e agli adolescenti che con tenacia vogliono uscire dal tunnel della dipendenza dalla droga.
I soggetti fotografati sono creature che hanno bisogno più di altre di gesti d’amore perché più esposte alla durezza della vita e inermi di fronte ad essa a causa della loro sensibilità e della giovanissima età.
In tutti e tre gli artisti l’idea-significato viene espressa con stili differenti, espressivamente distanti, ma culturalmente e socialmente vicini.
Bari, Ottobre 2018 Pio Meledandri

Press:
- Uniba.it: Mostra fotografica Fragilità presso Spazio Giovani
- BARIailoviu: FRAGILITÀ mostra fotografica di Antonia Bufi, Carla Cantore e Alessandro Capurso
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