Carla Cantore Arteterapeuta | Fotografa

Fragmenta | anteprima VII ed. Biennale Internazionale d'arte fotografica

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Presso presso Ex Ospedale San Rocco – Piazza San Giovanni - Matera 1 ottobre 2019 ore 17,30 inaugurazione
FRAGMENTA anteprima della VII edizione - Biennale internazionale d'arte fotografica.

La biennale internazionale d’arte fotografica “Riviera dei Cedri, nata nel 2007, ha conosciuto sette edizioni. Le tappe di questo percorso sono state:
-Ai confini di un mondo vicino, paesaggi, ambiente e varia umanità (2007); -A sud di ogni dove, affinità, contaminazioni e vicinanze (2009); -Camminando verso sud, mondi rurali, tradizioni, saperi (2011); -Camminando, camminando..., esplorazioni, scoperte, testimonianze (2013);
-L’uomo nomade, peregrinazioni, terre lontane, luoghi, etnie, migranti, memorie (2015); -Senza frontiere, immagini e transiti da un mondo senza confini (2016);
-Il filo della speranza, identità e inclusione, umanità in cerca di redenzione (2017).
L’edizione 2019 Fragmenta, frammenti di una realtà composita, lettura di mondi connessi, interpretazione sensibile di passi di vita, brani di memoria da ricomporre a visione unitaria, viene anticipata a Matera dal 1 al 10 ottobre ed ospitata nell’ex Ospedale S.Rocco in piazza S.Giovanni.
I fotografi presenti alla rassegna sono: Antonio Armentano, Ombretta Gazzola, Carla Cantore, Antonello Di Gennaro, Diego Mazzei, Valerio Panizza, Fons Peels, Paolo Ranzani, Vincenzo Tosini e per Mama Africa: Pier Luigi Cosentino, Nunzia Boccardo, Gabriella Cosentino e Franco Rossi. Per la sez. storica viene riproposta la mostra “Il capitano medico Giuseppe Cassanese nel corpo di spedizione italiano Oriente, Salonicco 30 ottobre 1916-9 maggio 1919”.
Fragmenta gode della collaborazione di: MIP (Matera International Photography), Museo del peperoncino, l’Impronta culture fotografiche, Palazzo delle Esposizioni/Comune di Praia a Mare, DNA Maratea Contemporanea.
L’immagine chiave di questa edizione è “Bikaro” (la bicicletta di Icaro) realizzata dall’artista Mimmo Longobardi e che va a testimoniare la visione di un mondo ed il tentativo di volare oltre i confini del reale quotidiano.

Atelier du Faux Semblant

La mostra resterà aperta dal 1 al 10 ottobre 2019
orari 10,30/12,30 - 17,30/19,30
INGRESSO LIBERO


I giorni della fotografia

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L’Associazione Culturale ARTIEMIELE è promotrice del Festival “I GIORNI DELLA FOTOGRAFIA” dedicato alle Arti e in particolare all’arte visiva, dal 28 Settembre al 26 Ottobre 2019.
Un’occasione per verificare l’interesse del territorio verso la fotografia quando si coniuga con quei linguaggi assonanti e interconnessi prodotti dalla musica, dal teatro, dalla letteratura e dalla poesia.
La manifestazione si svolgerà nelle due strutture contigue, di grande pregio artistico e architettonico, di proprietà dell’operoso Comune di Noci: il Chiostro di San Domenico e i Laboratori GLAN. Il tema specifico delle mostre fotografiche è “Oltre il reportage” ed è sviluppato da sei fotografi meridionali.
VISITE:
Da lunedì a venerdì tutti i pomeriggi - dalle ore 16 alle 19. Giovedì e Venerdì anche di mattina - dalle ore 10 alle ore 13. Sabato e Domenica secondo gli orari degli eventi previsti in quei giorni. INGRESSO LIBERO

Le mostre in esposizione sono un motivo di riflessione e di analisi del contemporaneo attraverso le visioni degli autori che hanno rappresentato l’uomo e l’abitare, tra tradizione e modernità, in coerenza con la trasformazione dei linguaggi visivi,
Il visitatore potrà osservare gli scatti di Alessandro Capurso in “Statale 100” e approfondire così le mutazioni di un territorio attraversato da un importante e storico asse viario che congiunge città e genti che si muovono tra due mari (Adriatico e Jonio) e intorno a tale direttrice ruota ogni giorno un mondo complesso, operoso e variegato.
Ci si potrà calare nell’ammiccante bianco nero dell’indagine socio-antropologica di Yvonne Cernò che in “Gente di Bari” ci propone un modello di lettura della città fondato su ritratti ambientati di persone di etnie, estrazione e culture diverse che ci vivono e la animano. Un percorso induttivo che ci consente di capire l’ambiente urbano.
Si potrà comprendere e partecipare al complesso rituale della festa del 2 luglio a Matera dedicata a Maria Santissima della Bruna, emozionandosi davanti alle fotografie di Antonello Di Gennaro in “Matera 626/627 2 Luglio”; uno storico fenomeno di massa, la festa religiosa animata da devozione, manifestazione di fede e antropologia della paura.
Attraverso la storia di tre donne che vivono nella Murgia andriese nasce l’occasione di guardare orizzonti sconfinati e multicolori, paesaggi collinari segnati da pochi aspri elementi, ma anche di boschi e dettagli vegetali nella “Sinfonia delle erbacce selvatiche” di Pio Meledandri in cui un gruppo di giovani musicisti violano i silenzi naturali con le loro note. Si potrà comprendere il duro lavoro dei braccianti nelle immagini di Domenico Mirabella in “Cufanari”, un verbo dialettale che descrive il trasporto in spalla dei tini colmi di uva appena raccolta da uomini immigrati dall’Africa che replicano le stesse azioni già patrimonio dell’antica gestualità contadina del Salento. È il racconto di sofferenze e di orgoglio contadino tra tradizioni del passato e angosce del quotidiano. Si rifletterà sulla precarietà della vita in “Imago#2019” di Pio Tarantini, dove le figure mosse ribaltano, muovendosi all’interno della scena, lo stesso concetto strutturale della fotografia: l’immagine fissa. Una visione diacronica della vita “in viaggio” in un determinato spazio temporale.

Il programma prevede il vernissage di sabato pomeriggio 28 settembre, ore 18:30 con la presentazione dei progetti fotografici e “La Bellezza di Bacco” un reading di poesie e prose liriche con Emilia Iosca.

Lettura (gratuita) di portfolio domenica 29 settembre, ore 16/20:30 – Confrontarsi per comprendere la fotografia. In ordine di prenotazione su artiemiele@gmail.com con i fotografi: Antonello Di Gennaro, Carla Cantore, Pio Meledandri e Alessandro Capuso.

La presentazione del libro “La tua pelle che non c’è” di Francesca Palumbo sabato 5 ottobre 10/12:30. La recente pubblicazione della scrittrice e docente di lingua e letteratura inglese a Bari tratta alcuni problemi dell’età giovanile come il bullismo, la sessualità minorile, la fragilità emotiva. L’autrice a colloquio con alcuni studenti del Liceo “da Vinci-Agherbino”

coinvolti nel progetto dal dirigente scolastico prof. Rosa Roberto e dalla prof. Annachiara Intini.

Domenica sera 6 ottobre ore 19:00 Reading teatrale con gli attori Francesca Balducci e Rino Di Bartolo. Seguirà ore 20/22:30 serata Jazz con Alessandro Piraino Trio.

Domenica pomeriggio 13 ottobre ore 18:30/20:30 Seminario con Pio Tarantini, Fotografo e docente di Linguaggio Fotografico “La Fotografia di Pio Tarantini”. Un excursus dell’Autore sul suo lavoro di Fotografo e di artista. In particolare un approfondimento di IMAGO il suo ultimo lavoro fotografico (2019) presentato a Noci dove sono esposte alcune immagini inedite.

Sabato mattina 19 ottobre ore10/12:30 seminario di Mariantonietta Lamanna, docente al Conservatorio Nicolò Piccinni e all’Università di Bari, sul rapporto tra visione e musica “ARMONIE- Linguaggi musicali e visivi”. L’autrice potrebbe colloquiare con alcuni studenti del Liceo “da Vinci-Agherbino” coinvolti nel progetto dal dirigente scolastico prof. Rosa Roberto e dalla prof. Annachiara Intini.

Sabato 26 ottobre ore 18:30/20:30 chiusura de’ I GIORNI DELLA FOTOGRAFIA A NOCI – un mese di Fotografia. Conferenza sulle proprietà delle piante officinali - Potere delle erbe selvatiche- tenuta da Francesca Ceci titolare dell’azienda di cosmesi naturale “Potentilla” e da Marilena Panarelli - Ricercatrice specializzata nelle tradizioni botaniche medievali-
ASSOCIAZIONE ARTIEMIELE

Terrae Motus

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Terræ Motus. Geografie e storie dell’Italia fragile

A Matera, Capitale europea della cultura 2019
una grande mostra fotografica su mezzo secolo
di terremoti: da L’Aquila, il Belice e l’Irpinia
fino agli eventi sismici in Centro Italia

A palazzo Acito, venerdì 27 settembre
alle ore 18,30 l'inaugurazione con ingresso libero
Una questione ancora aperta. E’ un’Italia vulnerabile a essere raccontata nella grande mostra fotografica Terræ Motus. Geografie e storie dell’Italia fragile che s’inaugura venerdì 27 settembre alle 18,30 negli spazi espositivi di palazzo Acito a Matera nell’ambito del programma ufficiale della Capitale europea della cultura 2019.Ad attendere il pubblico che, fino al 20 gennaio 2020 visiterà l’esposizione a palazzo Acito, una narrazione dell’ultimo mezzo secolo di terremoti e dunque delle criticità nella gestione del doposisma in Italia. A partire da L’Aquila, nel decennale del sisma che il 6 aprile 2009 la mise in ginocchio e dalla devastante sequenza di eventi sismici che fra il 2016 e il 2017 ha sbriciolato 140 paesi in quattro regioni del Centro Italia. Fino a orientare lo sguardo su quello che sono oggi territori – il Belice del 1968 e l’Irpinia e la Basilicata del 1980 – colpiti da altri violenti terremoti.
La mostra Terræ Motus vuole rappresentare un’occasione per operare una riflessione sulla mancata prevenzione del rischio e sulle problematiche della gestione del doposisma nell’intero Paese. Si è scelto in questo senso di intitolare Terræ Motus l’esposizione in omaggio alla figura di Lucio Amelio, mecenate e gallerista, che all’indomani del terremoto del 23 novembre 1980 commissionò ai più grandi artisti italiani e internazionali del tempo opere a tema, destinate a dare vita alla straordinaria collezione “Terrae Motus”, donata dallo stesso Amelio allo Stato e oggi esposta in permanenza alla Reggia di Caserta.
Ideata e curata dal giornalista Antonio Di Giacomo, la mostra si snoda attraverso 124 immagini di grande formato, realizzate da alcuni fra i più significativi autori della fotografia documentaria e fotogiornalisti in Italia.

La mostra Terræ Motus infatti nasce dal progetto di fotografia sociale e documentaria Lo stato delle cose, un osservatorio permanente sul doposisma, online da aprile 2017 su lostatodellecose.com, che è stato reso possibile dall’adesione spontanea di oltre 100 fotografi che hanno dato vita a un immenso archivio open access che supera oggi le 15 mila immagini.

E’ in virtù di tale presupposto allora che in mostra ci sarà anche questo patrimonio documentario virtuale: attraverso una serie di grandi monitor i visitatori della mostra Terræ Motus potranno sfogliare in presa diretta le centinaia di reportage online. Non solo.

In mostra ci saranno pure i documentari e i cortometraggi realizzati da alcuni filmmaker e giornalisti che hanno preso parte al lavoro di documentazione dello Stato delle cose, raccontando per esempio nel docufilm Vista mare obbligatoria di Marco Di Battista e Mario Di Vito l’esilio forzato degli sfollati dei terremoti del 2016/2017 sull’Adriatico, dove dopo tre anni negli hotel vivono tuttora 1.400 persone.

O, ancora, Immota Manet. Sinfonia per L’Aquila, il progetto video della giornalista Ilaria Romano che nella primavera del 2019 ha realizzato proprio per la mostra Terræ Motus questo docufilm che, senza filtro e in presa diretta, racconta la città com’è oggi restituendone i cicli di vita fra gli assordanti rumori dei cantieri per la ricostruzione e i silenzi nei luoghi dove le lancette dell’orologio sono rimaste ferme alla notte del 6 aprile 2009. Come le scuole, prima di tutto, visto che in dieci anni non una scuola fatta a pezzi dal terremoto è stata ricostruita e bambini e ragazzi frequentano lezioni nei Musp, i Moduli scolastici a uso provvisorio che, immaginati come temporanei, sono diventati di fatto permanenti.

La mostra Terræ Motus è un progetto realizzato dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, insieme con l’associazione culturale La Camera del tempo e l’impresa di comunicazione CaruccieChiurazzi, con il patrocinio dell’Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) e dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) e la collaborazione scientifica dell’Università della Basilicata e della Sigea (Società italiana di geologia ambientale), che si sostanzierà nel periodo di apertura della mostra in una serie di occasioni di approfondimento scientifico e culturale sui temi e le emergenze dell’Italia fragile.

L’inaugurazione, venerdì 27 settembre, e gli orari e modalità di visita

L’inaugurazione della mostra Terrae Motus è in agenda nel pomeriggio di venerdì 27 settembre, alle 18,30 a palazzo Acito. A intervenire saranno Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019, con il direttore generale Paolo Verri; la rettrice dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole, e il prorettore Angelo Masi; il presidente della Sigea, Antonello Fiore, e Antonio Di Giacomo, curatore della mostra.

A precedere l’inaugurazione, nella mattinata del 27 settembre alle 11,30, una preview per i giornalisti. Durante la giornata inaugurale l’ingresso all’esposizione sarà gratuito.

La mostra Terrae Motus sarà poi visitabile, da sabato 28 settembre fino al 20 gennaio 2020, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 (ingresso con passaporto per Matera2019). Info su matera-basilicata2019.it e lostatodellecose.com.

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L'Opinionista: Mostra fotografica su mezzo secolo di terremoti a Matera [FOTO]

Matera: memoria, identità e futuro. Mostra collettiva

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“Matera: memoria, identità e futuro” realizzata dallo Studio Arti Visive del prof. Franco Di Pede.
Nella Capitale Europea della Cultura 2019 bulgara, all'interno della galleria Resonance di Antonia Dimitrova, dal 20 maggio fino al prossimo 31 maggio 2019 rimarranno esposte le opere di 50 artisti materani e lucani per nascita o per adozione, opere realizzate con i più diffusi linguaggi espressivi propri delle arti visive (pittura, incisione, fumetto, architettura,
fotografia, poesia, letteratura, musica, video, folklore).
Attraverso le loro opere e con i diversi linguaggi espressivi adoperati si sviluppa un racconto articolato, a più voci, che coniuga memoria con “suggestioni” visive di un futuro ancora non scritto, nella convinzione che il futuro per una città come Matera non può non avere il sapore del ritorno, le sembianze dell’archetipo, il sentimento della “riflessività”, se è vero che ogni luogo reca sempre e comunque in sé ciò che vuole essere e ciò che vuole divenire.
La mostra è accompagnata dal testo critico di Mariadelaide Cuozzo docente dell’Università degli Studi della Basilicata.
Il progetto ha coinvolto direttamente gli artisti Luigi Acito con Renato Lamacchia e Lorenzo Rota, Irene Albano, Carla Cantore, Antonella Capolupo, Nicola Capone, Kamil Cardone, Dario Carmentano, Daniela Cataldi, Vania Cauzillo, Luca Colacicco, Antonio Conte con Roberto Biasi e Margherita Tricarico, Enzo De Filpo, Giovanni Dell’Acqua, Antonello Di Gennaro, Domenico Dimichino, Franco Di Pede, Enzo Epifania, Nino Epifania, Rocco Falciano, Giuseppe Filardi, Nino Fortunato, Rocco Giove, Luigi Guerricchio, Pietro L’Annunziata, Pino Lauria, Cosimo Lerose, Donato Linzalata, Roberto Linzalone, Oreste Lo Pomo, Felice Lovisco, Massimo Lovisco, Vittorio Manno, Francesco Marano, Mauro Masi, Giuseppe Miriello, Giuseppe Mitarotonda, Michele Morelli, Rocco Natale, Antonio Notarangelo, Pino Oliva, Giulio Orioli, Monica Palumbo, Nicola Pavese, Francesco Pentasuglia, Angelo Rizzelli, Marta Salonna con Maria Emanuela Antonicelli-Damiano Di Pede-Roberta Gioia, Pasquale Santoro, Angelo Sarra, Mariano Silletti, Michele Spera, Angelo Stagno con Daniele Mirimao, Pietro Paolo Tarasco, Nino Tricarico, Domenico Verrascina, Augusto Viggiano, Enzo Viti, Teresa Lupo.

dal 9 al 20 maggio Cinzia Camela | Beyond the screen

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Giovedì 9 maggio 2019 alle ore 16.30 nelle sale al piano terra dell' Ex Ospedale di San Rocco in Piazza San Giovanni - Matera - apre la mostra personale di Cinzia Camela dal titolo "Beyond the screen" a cura di Valentina Rippa e Mario Pellegrino.

L'esposizione è promossa da Matera International Photography presieduta da Carla Cantore, con Sabap (Sopraintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio della Basilicata) da Mibac e Fondazione Mannajuolo_Al Blu di Prussia.

In circa 60 immagini realizzate dal 1999 ad oggi Cinzia Camela ci racconta nel suo modo intimista il mondo del cinema. Ripercorrendo il red carpet dei maggiori festival internazionali, tra Roma, Venezia e Cannes la fotografa riesce a combinare in un unico scatto l'essere e l'apparire realizzando immagini in cui sono visibili sentimenti ed emozioni dei personaggi ritratti. Il percorso della mostra restituisce una dimensione terrena dello star system, ridimensionando totalmente il punto di vista dal quale osserviamo le celebrità e i personaggi del mondo dello spettacolo. Le immagini in bianco e nero di Cinzia Camela (a parte qualche rara eccezione a colori) brillano di una luce così contrastata da concedere ai volti una profondità sconosciuta. Per un istante l'esteriorità patinata delle celebrità lascia spazio a sensazioni autentiche di commozione, di tenerezza, di allegria e di naturale bellezza.
Tra i protagonisti della mostra ritroviamo tra gli altri Kate Blanchett, Michael Keaton, Edward Norton, Isabelle Huppert, Sting, David Lynch, Mel Gibson, Sharon Stone Quentin Tarantino, Valeria Golino, Madonna, Angelina Jolie e Brad Pitt, Agnès Varda e molti altri tra registi, attori, musicisti e esponenti del cinema internazionale. Ci sono quasi tutti e in queste immagini ci appaiono più veri e se possibile anche più belli.

Biografia
Cinzia Camela vive e lavora tra le Marche e Milano. Si dedica alla fotografia sin da giovanissima; dal 1993 il suo interesse si concentra sui red carpet dei festival del cinema e nei backstage delle sfilate di moda più importanti. Tra i riconoscimenti e i premi che le sono stati assegnati: il Premio Canon 2000 per la miglior fotografia di sport della rivista Photo Italia, un oro e diversi bronzi ai Prix de la Photographie di Parigi, PX3, un secondo posto ai Photography Master Cup International Award nel 2013; è finalista ai Reinaissance Photography Prize 2013; Nel 2009 espone alla galleria "Al Blu di Prussia" - Napoli "Beyond the screen", una raccolta dei primi 10 anni di lavoro sui red carpet di Venezia e Cannes; Nel 2018 espone al Mia Photo Fair 2018 con la galleria Mario Giusti HQ -Milano

la mostra sarà visitabile fino al 20 maggio nei seguenti orari
10.00 \13.00 - 16.30\20.00 - ingresso libero

Vibrare con il luogo

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Laboratorio integrato di Yoga e Arteterapia.
Un laboratorio per riscoprire il rapporto con la propria terra, per ritornare alle proprie radici, per ascoltare e sentire le vibrazioni di Madre Terra.

PROGRAMMA
Domenica 31 marzo 2019 dalle ore 16:00 alle 19:00

Un laboratorio per riscoprire il rapporto con la propria terra, per ritornare alle proprie radici, per ascoltare e sentire le vibrazioni di Madre Terra.

PROGRAMMA
Sabato 13 aprile 2019, dalle ore 7,00 alle 10,00

7.00 -8.00 Camminata silenziosa nei Sassi alla scoperta di luoghi e angoli adatti alla meditazione. Pratica di tecniche di respirazione e meditazione dello Yoga per assorbire tutta l'energia del mattino !

8.00 - 10.00 Svolgimento individuale e successivamente in gruppo di attività arteterapeutiche con alcuni momenti di fotografia meditativa finalizzati all'accrescimento del proprio benessere e all'incontro con il proprio luogo interiore attraverso la visione di noi nel mondo!



Condotto da:
Rosalia Stellacci - Maestra di yoga e meditazione
Carla Cantore - Fotografa e arteterapeuta

Prenotazione obbligatoria, contributo 30 euro

Per info e prenotazioni:
Lasciare un messaggio al 389 19 86 778

Non è necessaria alcuna preparazione artistica o nella tecnica fotografica. Il laboratorio è aperto a tutti i maggiorenni.

Presso il centro Yoga AL JALIL YOGA
via San Pietro Caveoso, 6 - Rione Sassi, Matera

https://www.aljalilyoga.com/it/
https://www.carlacantore.com

ALI...MENTI SEMINARIO

Convegno_Potenza_17_novembre_2018.jpg01.jpg02.jpg03.jpg06.jpg04.jpg05.jpg07.jpg08.jpgConvegno_Matera_16_novembre_2018.jpg

Un Convegno di studi per FARE RETE sui Disturbi del Comportamento Alimentare. Tre Associazioni ALBA LUCANA, #UNPASSOAVANTI, 10 MAGNITUDO LIFE di Potenza e Matera ed in particolare tre Volontarie, tre donne meravigliose, hanno unito le forze per creare una rete di PREVENZIONE e CURA dei DCA. È stata presentata una PROPOSTA DI LEGGE dal Vicepresidente Michele Napoli della Regione Basilicata per promuovere l’intervento sui DCA da parte delle istituzioni e siamo stati invitati, anche dal Direttore dell’Ospedale San Carlo, per collaborare. La rete mira a contribuire, per quanto possibile, allo sviluppo dei progetti per la creazione di spazi di ascolto e cura per le bambine, i bambini, i giovani della Basilicata. Sono tante le famiglie che ora possono contare anche sulla forza di volontà di queste straordinarie associazioni.

Matera, 16 novembre 2018 ore 15,30 Auditorium Ospedale Madonna delle Grazie.
Potenza,17 novembre 2018 ore 9,00 Sala A Ospedale San Carlo.

Fragilità Mostra fotografica

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L’Associazione Culturale ARTIEMIELE propone la mostra fotografica
FRAGILITA’
di Antonia Bufi – Carla Cantore - Alessandro Capurso

Presso lo Spaziogiovani - Assessorato alla Politiche giovanili Comune di Bari - via Venezia, 41 Bari.
Vernissage 24 Ottobre 2018 ore 19.00 – esposizione fino al 30 Ottobre –
Orari: tutti i giorni 18:00/20:30 - sabato e domenica 11:00/13:00 e 18:00/20:30

Con il Patrocinio del Comune di Bari e del Garante Regionale dei diritti del Minore.
Collaborazione del Movimento Culturale Spiragli. INGRESSO LIBERO

Intervengono:
Ludovico Abbaticchio – Garante Regionale dei diritti del Minore.
Pio Meledandri – Curatore della mostra
Alessandro Capurso – Art Director

Antonia Bufi, Carla Cantore e Alessandro Capurso ci narrano storie legate alla difficoltà di vivere, dedicate alle giovani donne, ai bambini delle zone terremotate e agli adolescenti che con tenacia vogliono uscire dal tunnel della dipendenza dalla droga.
I soggetti fotografati sono creature che hanno bisogno più di altre di gesti d’amore perché più esposte alla durezza della vita e inermi di fronte ad essa a causa della loro sensibilità e della giovanissima età.
In tutti e tre gli artisti l’idea-significato viene espressa con stili differenti, espressivamente distanti, ma culturalmente e socialmente vicini.
Bari, Ottobre 2018 Pio Meledandri

Press:
- Uniba.it: Mostra fotografica Fragilità presso Spazio Giovani
- BARIailoviu: FRAGILITÀ mostra fotografica di Antonia Bufi, Carla Cantore e Alessandro Capurso

FIOF R_Evolution Basilicata - Matera 2018

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Location:
EX OSPEDALE SAN ROCCO
Via San Biagio 31 MATERA
GPS 40.6676 - 16.6080

Inaugurazione Domenica 30 Settembre ore 18:00
La fotografia contemporanea tra evoluzione e protezione legale

interverranno:

- Ken DAMY – Fotografo, Artista e Curatore (Museo Diaframma Kodak Brescia)
- Franco BUTTIGLIONE – Manager Fotocine (BA)
- Vincenzo VINCIGUERRA – Avvocato specializzato in diritto D’Autore (MT)
- Leo MONTEMURRO – Presidente CNA BASILICATA
- Ruggero DI BENEDETTO – Presidente FIOF Nazionale
- Antonello DI GENNARO – Presidente FIOF Basilicata – Moderatore.

Autori in Mostra:

- Monica BONACINA
- Carla CANTORE
- Antonello DI GENNARO
- Alessio FORLANO
- Gerardo FORNATARO
- Vito FUSCO
- Antonio GIBOTTA
- Robbi Hüner

INGRESSO LIBERO

Data 30 Settembre - 10 Ottobre 2018
Orari mostre 10:00/13:00 - 17:00/20:00

Timelaps Mostra Fotografica FIOF CNA REVOLUTION

Press:
Sassilive.it Inaugurata a Matera la mostra per la 2° tappa di Fiof R_Evolution Basilicata

[b]Giornalemio.it: R_EVOLUTION BASILICATA – MATERA 2018

Basilicatamagazine.it: SUCCESSO A MATERA PER LA MOSTRA R-EVOLUTION ORGANIZZATA DA FIOF BASILICATA

La Ricerca di Senso nelle Immagini

11-09-2018 16:06

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LA RICERCA DI SENSO NELLE IMMAGINI

L’Associazione Culturale ARTIEMIELE propone la mostra fotografica “La ricerca di senso nelle immagini” presso lo SPAZIO GIOVANI - Assessorato alla Politiche giovaniliComune di Bari - via Venezia, 41 Bari.

Vernissage 11 settembre ore 18.30 – la mostra rimarrà aperta fino al 18 settembre - Orari: tutti i giorni 18:00/20:30 - sabato e domenica 11:00/13:00 e 18:00/20:30 INGRESSO LIBERO

Intervengono:
Simeone Di Cagno Abbrescia – Presidente Acquedotto Pugliese
Paola Romano – Assessore alle Politiche Giovanili, Educative e Università.
Pio Meledandri – Curatore della mostra
Alessandro Capurso – Art Director

Collaborazione del Movimento Culturale Spiragli

Nel piovoso gennaio del 2016 i ventidue fotografi Angela Mongelli, Aniello Coppola, Annarita Perna, Antonio Tevere, Carla Cantore, Carmen Milone, Chiara Loiudice, Cristina Mastrototaro, Domenico Fornarelli, Elisabetta Castoro, Emanuela Amadio, Fabrizio Cillo, Giovanna Sodano, Giuseppe Bruno, Marisa Innamorato,Maura Potì, Paolo Moretti, Rita Ostello, Rossella Mazzotta, Umberto De Palma, Vito Marzano, Yvonne Cernò ebbero la singolare occasione di essere ospitati all’interno della prestigiosa sede dell’Acquedotto Pugliese a Bari, per un’analisi visuale degli interni del Palazzo progettato da Cesare Brunetti e Duilio Cambellotti, famoso artista ed architetto romano.

Negli anni dello sperimentalismo e dell’avanguardia che contraddistinsero una buona parte del Novecento, Alfred Stieglitz per esempio, prima con Camera Work e poicon "Equivalents", aveva posto l'attenzione sullo spostamento di senso di quelle immagini che erano nate dalla semplice esclusione dal fotogramma di ogni contesto paesaggistico di terra, per orientarsi verso i cambiamenti di luci e le forme delle nuvole, inun concetto di astrazione che solo la fotografia poteva cogliere, assecondando la sua idea di allontanamento dalla realtà.

I partecipanti al Workshop partendo dai temi dominanti all’interno del maestoso Palazzo si imbattettero con le opere del grande esponente italiano dell’Art Nouveau,come ad esempio la simbolica presenza dell’acqua, Fonte di Vita, declinata sotto varie forme, e le tante espressioni grafiche, pittoriche e progettuali presenti in loco.

Nel loro percorso, i Fotografi, furono aiutati dall’artista ligure prof. Mario Cresci, ad oltrepassare le caratteristiche peculiari del luogo, per entrare in una dimensione profondamente libera e creativa in cui ogni immagine avrebbe avuto quel tanto di "artificioso e predisposto" così da orientare il senso del reale versouna fotografia il più possibile interiorizzata e soggettiva.

Come affermava lo stesso Alfred Stieglitz, le immagini “si formano dentro di noi!”






- Il sito dell'arte: La ricerca di senso nelle immagini

- bari.repubblica.it: Fotografia, l'arte del palazzo dell'Aqp di Bari in 22 scatti
- uniba.it: Mostra fotografica "La ricerca di senso nelle immagini"
- bariailoviu: La Ricerca di Senso nelle Immagini

Barletta - Polo Museale

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Presso Castello - Polo Museale di Barletta esposizione del mio progetto fotografico "I Luoghi della Energia Creativa" | Tappa R-Evolution FIOF
Barletta dal 26 luglio al 30 agosto 2018.
40 mostre fotografiche
Castello - Polo Museale: Antonio Gibotta, Robbi Hner, Damiano Lamonaca, Fabio Cappuccio, Carla Cantore, Antonello Di Gennaro.
Castello - Sotterranei:Ivo Saglietti, Francesco Cito, Graziano Perotti, Alex Coghe, Mattia Zoppellaro, Roberto Colacioppo, Enzo Truppo, Renèe Jacobs, Gianni Biccari, Alessia Santambrogio, Cristiano Castaldi, Luciana Trappolino.
Chiesa dei Greci: Graziano Perotti.
Palazzo Prefettura: Luigi Grieco, Mario Vitolo, Claudia Canale, Michele Amoruso, Roberta Cotigni, Vito Fusco, Salvatore De Rosa, Francesco Mosca, Roberta Cotigni, Emanuele Franco, Mirco Villa.
Palazzo della Marra: Luca Anzalone, Alessio Forlano, Cinzia Dibenedetto, Angela Lobardi. Roberto Viccaro, Luigi Cobetta, Monica Bonacina.
Piazza Caduti: Andrea Rossato.
Palazzo Bonelli: Sabino Balestrucci.

L'Infanzia negata - Minnamoro

20-07-2018 10:29

tags: Curatore, fotografia, altamura, reportage, infanzia, sociale,

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L'INFANZIA NEGATA - Mostra fotografica di Antonio Lionetti
Inaugurazione 19 luglio 2018 - ore 19,00
Presso MINNAMORO – Via Scipione Ronchetti n.25 – Altamura (BA)

Interverranno:
Antonio Lionetti – Autore
Antonello Di Gennaro – Presidente FIOF Basilicata
Carla Cantore – Curatore MIP | Matera International Photography

FotoMVSEVM – Ken Damy / Pino Settanni

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Fondazione SoutHeritage e Museo per la Fotografia Contemporanea Pino Settanni in collaborazione con FIOF Basilicata e CNA Basilicata presentano secondo appuntamento di FotoMVSEUM l’osservatorio SoutHeritage dedicato alla fotografia.
FotoMVSEVM: Ken Damy / Pino Settanni

Inaugurazione: 31 maggio 2018 ore 19,00
Sarà presente l'autore Ken Damy

Mostra a cura Carla Cantore e Antonello Di Gennaro
Matera International Photography

Periodo: 31 maggio - 01 settembre 2018
Orari: dal martedì al sabato dalle ore 16:00 alle ore 20:00
Museo per la Fotografia Contemporanea Pino Settanni, Matera
Ingresso libero

Dalla volontà di fare rete con altre realtà del territorio e dalla propensione alla collaborazione e alla condivisione che da sempre contraddistingue le attività SoutHeritage, la fondazione, in una delle fasi più dinamiche della città di Matera (Capitale Europea della Cultura 2019), ha lanciato un calendario di appuntamenti dedicati alla fotografia e alla dinamizzazione e reinterpretazione della collezione del Museo per la Fotografia Contemporanea – Pino Settanni.
La collaborazione tra la Fondazione SoutHeritage e il Museo conferma questa attitudine che è diventata il punto di partenza per una serie di appuntamenti dedicati al medium della fotografia e alla sensibilizzazione del pubblico, grazie ad un articolato programma di mostre dedicate a significativi autori contemporanei nazionali e internazionali.
FotoMVSEVM è il programma redatto da Angelo Bianco come primo progetto di questa partnership. Una serie di esposizioni temporanee in successione dedicate alla fotografia, si alternano in uno degli spazi espositivi più prestigiosi della città di Matera: i magazzini granari di Palazzo Viceconte, un complesso architettonico di pregio situato nel cuore dei Rioni Sassi - Patrimonio Unesco, i cui ambienti restaurati hanno reso disponibile una superfice di 400 metri quadri adeguata a spazio museale intitolato alla memoria del fotografo Pino Settanni.
Il secondo appuntamento del programma è una doppia esposizione dedicata rispettivamente a Pino Settanni* e Ken Damy* curata da Antonello Di Gennaro e Carla Cantore (Fiof - Fondazione Internazionale per la comunicazione visiva), che intende approfondire e valorizzare i percorsi artistici degli autori attraverso l’esposizione di più opere capaci di restituire ai visitatori i loro interessi tematici, le modalità progettuali, le pratiche e gli strumenti della loro produzione di immagini divenute riferimenti e espressioni di sensibilità e metodologie differenti del vedere attraverso la fotografia.

Secondo approcci originali e indipendenti, gli autori hanno spinto le loro ricerche fino alle fondamenta del fotografare, indagando le potenzialità dell’obiettivo quale mezzo di relazione con la realtà, per osservarne e comprenderne le trasformazioni, ma anche per esprimere le proprie visioni interiori. Infatti, questa doppia esposizione, che si sviluppa in un percorso di oltre 70 lavori, mostra il dialogo fra i due fotografi (ma anche amici), in un interessante confronto fra le rispettive prime e ultime produzioni, fra diversità stilistiche e concezioni della fotografia come arte e pratica, ma anche come categoria dell’immagine al centro della sensibilità del nostro tempo.
Questo appuntamento del programma fotoMVSEVM, in collaborazione con FIOF Basilicata e CNA Basilicata, si avvale anche del prezioso supporto del MIP - Matera International Photography, un articolato progetto di valorizzazione e divulgazione della fotografia autoriale contemporanea legato alla promozione sul territorio di progetti formativi ed esperienziali legati ai temi della fotografia.

Press:
Giornalemio.it : Foto, passione e umiltà. Ken Damy con Pino Settanni
Artribune: FotoMVSEVM – Ken Damy / Pino Settanni
Radiolaser.it: Fondazione SoutHeritage e Museo per la Fotografia Contemporanea Pino Settanni in collaborazione con FIOF Basilicata e CNA Basilicata presentano: FotoMVSEVM: Ken Damy / Pino Settanni
Sassilive.it Fondazione SoutHeritage e Museo per la Fotografia Contemporanea Pino Settanni presentano “FotoMVSEVM: Ken Damy / Pino Settanni”
Regione.basilicata.it: SECONDO APPUNTAMENTO DI FOTOMVSEUM, L’OSSERVATORIO DI FOTOGRAFIA



VII GIORNATA NAZIONALE FIOCCHETTO LILLA

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ESPLORAZIONE NEL MONDO DEI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

Evento di sensibilizzazione organizzato dal FIOF Basilicata
15 MARZO 2018 - ore 18.00
Palazzo Viceconte - Via San Potito 7 - MATERA

Relatori
Giovanna DI PEDE | Psichiatra – Responsabile DCA Matera
Daniela DELLA ROSA | Dietista presso ASL Matera
Carla CANTORE | Fotografa – Mediatrice artistica
Rosalia STELLACCI | Fisico biomedico – Maestra di yoga e meditazione

Modera
Antonella CIERVO | Giornalista

Giovanna DI PEDE: Sfatiamo il mito della Magrezza.
Durante gli anni ’90-2000 nei messaggi dei media si cela non solo un pericoloso imbroglio, ma anche un ricatto psicologico in cui viene proclamata la necessità di aderire a quel prototipo al fine di riuscire ad ottenere successo e apprezzamento sociale.
L’ideale corporeo imposto dai media, dunque, riguarda non solo l’aspetto estetico, bensì è associato a significati sociali più profondi, intensamente ricercati soprattutto dalle ragazze adolescenti le quali spesso appaiono intrappolate in un intenso conflitto con il proprio corpo, innescato dal continuo confronto con gli altri e dall’intenso bisogno di approvazione sociale.
In tal modo i media hanno contribuito a consolidare uno stereotipo pericoloso interiorizzato ed adottato da molte donne come standard in base a cui confrontare e giudicare il proprio corpo. E’ in tale contesto socio-culturale che spesso le ragazze pervengono alla conclusione che le proprie difficoltà personali e sociali sono inequivocabilmente collegate al loro peso corporeo e che, dunque, il raggiungimento della magrezza rappresenterà ‘la soluzione magica’ in grado di migliorare notevolmente la propria autostima, di garantire la popolarità e il giudizio positivo degli altri.
Negli ultimi tempi qualcosa sta cambiando?
Quando la ricerca della magrezza si trasforma in psicopatologia si incorre nella Anoressia e Bulimia.

Daniela DELLA ROSA: Quando DiCiAmo cibo….
I DCA rappresentano lo specchio di un disagio sociale ed un problema di salute sempre più presente tra gli adolescenti causando spesso una grave morbilità fisica e psicosociale e un aumentato rischio di morte.
Essi nascono dalla difficoltà di percepire il sé e la propria immagine corporea e sono caratterizzati da persistenti disturbi della condotta alimentare e/o da comportamenti estremi di controllo del peso associati a un’eccessiva valutazione del peso e della forma del corpo .
In una società dove l’APPARIRE è più sostanziale dell’ESSERE risulta di fondamentale importanza intervenire, attraverso la collaborazione di più figure professionali, promuovendo un buono stato di Salute intesa come stato di completo benessere fisico, mentale e sociale (OMS, 1948)

Carla CANTORE: Fotografia e Immagine di Sé. Mirrorless progetto fotografico sui disturbi del comportamento alimentare.
La fotografia svela, ricorda, rende evidente ma al contempo è straniante poichè ci mostra aspetti sconosciuti, misteriosi. Il tema sarà reso più evidente da un momento esperienziale in cui la fotografia sarà utilizzata per avviare un processo di attivazione emozionale.

Rosalia STELLACCI: Il cibo, l’ascolto del corpo e la disintossicazione nello Yoga.
Parte teorica: Armonia e riconnessione corpo-mente, dipendenze dal cibo e pratiche di disintossicazione, purificazioni dello yoga saucha.
Parte pratica: esercizio di meditazione (Ascolto del corpo e visualizzazione).

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