Carla Cantore Arteterapeuta | Fotografa

FRAGMENTA_Biennale Internazionale D'Arte Fotografica

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Inaugurazione FRAGMENTA | Biennale Internazionale d'Arte Fotografica "Riviera dei Cedri"
sabato 23 novembre ore 18,00
Palazzo delle Esposizioni di Praja a Mare
Via Leonardo da Vinci

Carla Cantore - Cosa è cambiato

Seminario | Terapie naturali, avere cura di sé stessi

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Il seminario Terapie naturali, avere cura di sé stessi si inserisce nel progetto del Centro Studi di Yoga e Meditazione “Al Jalil Yoga”, nato nel 2012, di promozione della cultura, della filosofia e delle tecniche dello YOGA, di diffondere le discipline olistiche e spirituali del mondo, di creare un ponte e un dialogo tra la filosofia occidentale e le filosofie orientali, tra le più recenti ricerche scientifiche e i contenuti delle antiche discipline olistiche, tra queste ultime e i credi religiosi di qualsiasi tradizione.
In particolare con questo seminario il centro vuole contribuire alla diffusione delle terapie naturali e della loro utilità per il raggiungimento di quel delicato equilibrio tra sfera emotiva, fisica, mentale e spirituale che spesso viene messo alla prova dalle circostanze della vita.

Venerdì 8 novembre 2019 dalle ore 18:30 alle 20:30
Chiesa del Cristo Flagellato- Ex Ospedale San Rocco – Matera


“Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi”. “L'essenziale è invisibile agli occhi”, ripeté il piccolo principe, per ricordarselo. Antoine Saint Exupéry



Rosalia STELLACCI | Maestra Yoga e Meditazione
Presentazione Associazione AL JALIL YOGA

Interventi:

Carla CANTORE | Arteterapeuta
“Arteterapia: l’immagine di sè e il rapporto con gli altri”

Mina CIRACI | Naturopata e riflessologa plantare -
“Riflessologia plantare e naturopatia una via per la salute”

Massimiliano CHITA | Massaggioterapista
“Il Massaggio tradizionale Thailandese”

Manuela VENIER | Arteterapeuta
“Noi siamo ciò che riflettiamo. Lo specchio dall’arte alla terapia”

Fabio BELLOMO | Druido contemporaneo
“Laboratorio di magia”

Frederique BACHELIER | Insegnante Vinyasa Flow Yoga e meditazione
“La meditazione in un percorso di consapevolezza”

Angela LAFORTEZZA e Nicola SACCHETTI | Analogisti
“A tu per tu con le emozioni”

Ondina MONTALTO | Psicologa e praticante Sciamanico
“Cosa è il Core Shamanism o Sciamanesimo Essenziale”

Emmanuel PASTOR | Fondatore e maestro Watage
“Cos’ è Watage e quali sono i benefici di questo metodo”

Fragmenta | anteprima VII ed. Biennale Internazionale d'arte fotografica

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Presso presso Ex Ospedale San Rocco – Piazza San Giovanni - Matera 1 ottobre 2019 ore 17,30 inaugurazione
FRAGMENTA anteprima della VII edizione - Biennale internazionale d'arte fotografica.

La biennale internazionale d’arte fotografica “Riviera dei Cedri, nata nel 2007, ha conosciuto sette edizioni. Le tappe di questo percorso sono state:
-Ai confini di un mondo vicino, paesaggi, ambiente e varia umanità (2007); -A sud di ogni dove, affinità, contaminazioni e vicinanze (2009); -Camminando verso sud, mondi rurali, tradizioni, saperi (2011); -Camminando, camminando..., esplorazioni, scoperte, testimonianze (2013);
-L’uomo nomade, peregrinazioni, terre lontane, luoghi, etnie, migranti, memorie (2015); -Senza frontiere, immagini e transiti da un mondo senza confini (2016);
-Il filo della speranza, identità e inclusione, umanità in cerca di redenzione (2017).
L’edizione 2019 Fragmenta, frammenti di una realtà composita, lettura di mondi connessi, interpretazione sensibile di passi di vita, brani di memoria da ricomporre a visione unitaria, viene anticipata a Matera dal 1 al 10 ottobre ed ospitata nell’ex Ospedale S.Rocco in piazza S.Giovanni.
I fotografi presenti alla rassegna sono: Antonio Armentano, Ombretta Gazzola, Carla Cantore, Antonello Di Gennaro, Diego Mazzei, Valerio Panizza, Fons Peels, Paolo Ranzani, Vincenzo Tosini e per Mama Africa: Pier Luigi Cosentino, Nunzia Boccardo, Gabriella Cosentino e Franco Rossi. Per la sez. storica viene riproposta la mostra “Il capitano medico Giuseppe Cassanese nel corpo di spedizione italiano Oriente, Salonicco 30 ottobre 1916-9 maggio 1919”.
Fragmenta gode della collaborazione di: MIP (Matera International Photography), Museo del peperoncino, l’Impronta culture fotografiche, Palazzo delle Esposizioni/Comune di Praia a Mare, DNA Maratea Contemporanea.
L’immagine chiave di questa edizione è “Bikaro” (la bicicletta di Icaro) realizzata dall’artista Mimmo Longobardi e che va a testimoniare la visione di un mondo ed il tentativo di volare oltre i confini del reale quotidiano.

Atelier du Faux Semblant

La mostra resterà aperta dal 1 al 10 ottobre 2019
orari 10,30/12,30 - 17,30/19,30
INGRESSO LIBERO


Terrae Motus

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Terræ Motus. Geografie e storie dell’Italia fragile

A Matera, Capitale europea della cultura 2019
una grande mostra fotografica su mezzo secolo
di terremoti: da L’Aquila, il Belice e l’Irpinia
fino agli eventi sismici in Centro Italia

A palazzo Acito, venerdì 27 settembre
alle ore 18,30 l'inaugurazione con ingresso libero
Una questione ancora aperta. E’ un’Italia vulnerabile a essere raccontata nella grande mostra fotografica Terræ Motus. Geografie e storie dell’Italia fragile che s’inaugura venerdì 27 settembre alle 18,30 negli spazi espositivi di palazzo Acito a Matera nell’ambito del programma ufficiale della Capitale europea della cultura 2019.Ad attendere il pubblico che, fino al 20 gennaio 2020 visiterà l’esposizione a palazzo Acito, una narrazione dell’ultimo mezzo secolo di terremoti e dunque delle criticità nella gestione del doposisma in Italia. A partire da L’Aquila, nel decennale del sisma che il 6 aprile 2009 la mise in ginocchio e dalla devastante sequenza di eventi sismici che fra il 2016 e il 2017 ha sbriciolato 140 paesi in quattro regioni del Centro Italia. Fino a orientare lo sguardo su quello che sono oggi territori – il Belice del 1968 e l’Irpinia e la Basilicata del 1980 – colpiti da altri violenti terremoti.
La mostra Terræ Motus vuole rappresentare un’occasione per operare una riflessione sulla mancata prevenzione del rischio e sulle problematiche della gestione del doposisma nell’intero Paese. Si è scelto in questo senso di intitolare Terræ Motus l’esposizione in omaggio alla figura di Lucio Amelio, mecenate e gallerista, che all’indomani del terremoto del 23 novembre 1980 commissionò ai più grandi artisti italiani e internazionali del tempo opere a tema, destinate a dare vita alla straordinaria collezione “Terrae Motus”, donata dallo stesso Amelio allo Stato e oggi esposta in permanenza alla Reggia di Caserta.
Ideata e curata dal giornalista Antonio Di Giacomo, la mostra si snoda attraverso 124 immagini di grande formato, realizzate da alcuni fra i più significativi autori della fotografia documentaria e fotogiornalisti in Italia.

La mostra Terræ Motus infatti nasce dal progetto di fotografia sociale e documentaria Lo stato delle cose, un osservatorio permanente sul doposisma, online da aprile 2017 su lostatodellecose.com, che è stato reso possibile dall’adesione spontanea di oltre 100 fotografi che hanno dato vita a un immenso archivio open access che supera oggi le 15 mila immagini.

E’ in virtù di tale presupposto allora che in mostra ci sarà anche questo patrimonio documentario virtuale: attraverso una serie di grandi monitor i visitatori della mostra Terræ Motus potranno sfogliare in presa diretta le centinaia di reportage online. Non solo.

In mostra ci saranno pure i documentari e i cortometraggi realizzati da alcuni filmmaker e giornalisti che hanno preso parte al lavoro di documentazione dello Stato delle cose, raccontando per esempio nel docufilm Vista mare obbligatoria di Marco Di Battista e Mario Di Vito l’esilio forzato degli sfollati dei terremoti del 2016/2017 sull’Adriatico, dove dopo tre anni negli hotel vivono tuttora 1.400 persone.

O, ancora, Immota Manet. Sinfonia per L’Aquila, il progetto video della giornalista Ilaria Romano che nella primavera del 2019 ha realizzato proprio per la mostra Terræ Motus questo docufilm che, senza filtro e in presa diretta, racconta la città com’è oggi restituendone i cicli di vita fra gli assordanti rumori dei cantieri per la ricostruzione e i silenzi nei luoghi dove le lancette dell’orologio sono rimaste ferme alla notte del 6 aprile 2009. Come le scuole, prima di tutto, visto che in dieci anni non una scuola fatta a pezzi dal terremoto è stata ricostruita e bambini e ragazzi frequentano lezioni nei Musp, i Moduli scolastici a uso provvisorio che, immaginati come temporanei, sono diventati di fatto permanenti.

La mostra Terræ Motus è un progetto realizzato dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, insieme con l’associazione culturale La Camera del tempo e l’impresa di comunicazione CaruccieChiurazzi, con il patrocinio dell’Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) e dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) e la collaborazione scientifica dell’Università della Basilicata e della Sigea (Società italiana di geologia ambientale), che si sostanzierà nel periodo di apertura della mostra in una serie di occasioni di approfondimento scientifico e culturale sui temi e le emergenze dell’Italia fragile.

L’inaugurazione, venerdì 27 settembre, e gli orari e modalità di visita

L’inaugurazione della mostra Terrae Motus è in agenda nel pomeriggio di venerdì 27 settembre, alle 18,30 a palazzo Acito. A intervenire saranno Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019, con il direttore generale Paolo Verri; la rettrice dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole, e il prorettore Angelo Masi; il presidente della Sigea, Antonello Fiore, e Antonio Di Giacomo, curatore della mostra.

A precedere l’inaugurazione, nella mattinata del 27 settembre alle 11,30, una preview per i giornalisti. Durante la giornata inaugurale l’ingresso all’esposizione sarà gratuito.

La mostra Terrae Motus sarà poi visitabile, da sabato 28 settembre fino al 20 gennaio 2020, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 (ingresso con passaporto per Matera2019). Info su matera-basilicata2019.it e lostatodellecose.com.

Stampa:
L'Opinionista: Mostra fotografica su mezzo secolo di terremoti a Matera [FOTO]

Matera: memoria, identità e futuro. Mostra collettiva

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“Matera: memoria, identità e futuro” realizzata dallo Studio Arti Visive del prof. Franco Di Pede.
Nella Capitale Europea della Cultura 2019 bulgara, all'interno della galleria Resonance di Antonia Dimitrova, dal 20 maggio fino al prossimo 31 maggio 2019 rimarranno esposte le opere di 50 artisti materani e lucani per nascita o per adozione, opere realizzate con i più diffusi linguaggi espressivi propri delle arti visive (pittura, incisione, fumetto, architettura,
fotografia, poesia, letteratura, musica, video, folklore).
Attraverso le loro opere e con i diversi linguaggi espressivi adoperati si sviluppa un racconto articolato, a più voci, che coniuga memoria con “suggestioni” visive di un futuro ancora non scritto, nella convinzione che il futuro per una città come Matera non può non avere il sapore del ritorno, le sembianze dell’archetipo, il sentimento della “riflessività”, se è vero che ogni luogo reca sempre e comunque in sé ciò che vuole essere e ciò che vuole divenire.
La mostra è accompagnata dal testo critico di Mariadelaide Cuozzo docente dell’Università degli Studi della Basilicata.
Il progetto ha coinvolto direttamente gli artisti Luigi Acito con Renato Lamacchia e Lorenzo Rota, Irene Albano, Carla Cantore, Antonella Capolupo, Nicola Capone, Kamil Cardone, Dario Carmentano, Daniela Cataldi, Vania Cauzillo, Luca Colacicco, Antonio Conte con Roberto Biasi e Margherita Tricarico, Enzo De Filpo, Giovanni Dell’Acqua, Antonello Di Gennaro, Domenico Dimichino, Franco Di Pede, Enzo Epifania, Nino Epifania, Rocco Falciano, Giuseppe Filardi, Nino Fortunato, Rocco Giove, Luigi Guerricchio, Pietro L’Annunziata, Pino Lauria, Cosimo Lerose, Donato Linzalata, Roberto Linzalone, Oreste Lo Pomo, Felice Lovisco, Massimo Lovisco, Vittorio Manno, Francesco Marano, Mauro Masi, Giuseppe Miriello, Giuseppe Mitarotonda, Michele Morelli, Rocco Natale, Antonio Notarangelo, Pino Oliva, Giulio Orioli, Monica Palumbo, Nicola Pavese, Francesco Pentasuglia, Angelo Rizzelli, Marta Salonna con Maria Emanuela Antonicelli-Damiano Di Pede-Roberta Gioia, Pasquale Santoro, Angelo Sarra, Mariano Silletti, Michele Spera, Angelo Stagno con Daniele Mirimao, Pietro Paolo Tarasco, Nino Tricarico, Domenico Verrascina, Augusto Viggiano, Enzo Viti, Teresa Lupo.

Vibrare con il luogo

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Laboratorio integrato di Yoga e Arteterapia.
Un laboratorio per riscoprire il rapporto con la propria terra, per ritornare alle proprie radici, per ascoltare e sentire le vibrazioni di Madre Terra.

PROGRAMMA
Domenica 31 marzo 2019 dalle ore 16:00 alle 19:00

Un laboratorio per riscoprire il rapporto con la propria terra, per ritornare alle proprie radici, per ascoltare e sentire le vibrazioni di Madre Terra.

PROGRAMMA
Sabato 13 aprile 2019, dalle ore 7,00 alle 10,00

7.00 -8.00 Camminata silenziosa nei Sassi alla scoperta di luoghi e angoli adatti alla meditazione. Pratica di tecniche di respirazione e meditazione dello Yoga per assorbire tutta l'energia del mattino !

8.00 - 10.00 Svolgimento individuale e successivamente in gruppo di attività arteterapeutiche con alcuni momenti di fotografia meditativa finalizzati all'accrescimento del proprio benessere e all'incontro con il proprio luogo interiore attraverso la visione di noi nel mondo!



Condotto da:
Rosalia Stellacci - Maestra di yoga e meditazione
Carla Cantore - Fotografa e arteterapeuta

Prenotazione obbligatoria, contributo 30 euro

Per info e prenotazioni:
Lasciare un messaggio al 389 19 86 778

Non è necessaria alcuna preparazione artistica o nella tecnica fotografica. Il laboratorio è aperto a tutti i maggiorenni.

Presso il centro Yoga AL JALIL YOGA
via San Pietro Caveoso, 6 - Rione Sassi, Matera

https://www.aljalilyoga.com/it/
https://www.carlacantore.com

FotoMVSEVM – Ken Damy / Pino Settanni

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Fondazione SoutHeritage e Museo per la Fotografia Contemporanea Pino Settanni in collaborazione con FIOF Basilicata e CNA Basilicata presentano secondo appuntamento di FotoMVSEUM l’osservatorio SoutHeritage dedicato alla fotografia.
FotoMVSEVM: Ken Damy / Pino Settanni

Inaugurazione: 31 maggio 2018 ore 19,00
Sarà presente l'autore Ken Damy

Mostra a cura Carla Cantore e Antonello Di Gennaro
Matera International Photography

Periodo: 31 maggio - 01 settembre 2018
Orari: dal martedì al sabato dalle ore 16:00 alle ore 20:00
Museo per la Fotografia Contemporanea Pino Settanni, Matera
Ingresso libero

Dalla volontà di fare rete con altre realtà del territorio e dalla propensione alla collaborazione e alla condivisione che da sempre contraddistingue le attività SoutHeritage, la fondazione, in una delle fasi più dinamiche della città di Matera (Capitale Europea della Cultura 2019), ha lanciato un calendario di appuntamenti dedicati alla fotografia e alla dinamizzazione e reinterpretazione della collezione del Museo per la Fotografia Contemporanea – Pino Settanni.
La collaborazione tra la Fondazione SoutHeritage e il Museo conferma questa attitudine che è diventata il punto di partenza per una serie di appuntamenti dedicati al medium della fotografia e alla sensibilizzazione del pubblico, grazie ad un articolato programma di mostre dedicate a significativi autori contemporanei nazionali e internazionali.
FotoMVSEVM è il programma redatto da Angelo Bianco come primo progetto di questa partnership. Una serie di esposizioni temporanee in successione dedicate alla fotografia, si alternano in uno degli spazi espositivi più prestigiosi della città di Matera: i magazzini granari di Palazzo Viceconte, un complesso architettonico di pregio situato nel cuore dei Rioni Sassi - Patrimonio Unesco, i cui ambienti restaurati hanno reso disponibile una superfice di 400 metri quadri adeguata a spazio museale intitolato alla memoria del fotografo Pino Settanni.
Il secondo appuntamento del programma è una doppia esposizione dedicata rispettivamente a Pino Settanni* e Ken Damy* curata da Antonello Di Gennaro e Carla Cantore (Fiof - Fondazione Internazionale per la comunicazione visiva), che intende approfondire e valorizzare i percorsi artistici degli autori attraverso l’esposizione di più opere capaci di restituire ai visitatori i loro interessi tematici, le modalità progettuali, le pratiche e gli strumenti della loro produzione di immagini divenute riferimenti e espressioni di sensibilità e metodologie differenti del vedere attraverso la fotografia.

Secondo approcci originali e indipendenti, gli autori hanno spinto le loro ricerche fino alle fondamenta del fotografare, indagando le potenzialità dell’obiettivo quale mezzo di relazione con la realtà, per osservarne e comprenderne le trasformazioni, ma anche per esprimere le proprie visioni interiori. Infatti, questa doppia esposizione, che si sviluppa in un percorso di oltre 70 lavori, mostra il dialogo fra i due fotografi (ma anche amici), in un interessante confronto fra le rispettive prime e ultime produzioni, fra diversità stilistiche e concezioni della fotografia come arte e pratica, ma anche come categoria dell’immagine al centro della sensibilità del nostro tempo.
Questo appuntamento del programma fotoMVSEVM, in collaborazione con FIOF Basilicata e CNA Basilicata, si avvale anche del prezioso supporto del MIP - Matera International Photography, un articolato progetto di valorizzazione e divulgazione della fotografia autoriale contemporanea legato alla promozione sul territorio di progetti formativi ed esperienziali legati ai temi della fotografia.

Press:
Giornalemio.it : Foto, passione e umiltà. Ken Damy con Pino Settanni
Artribune: FotoMVSEVM – Ken Damy / Pino Settanni
Radiolaser.it: Fondazione SoutHeritage e Museo per la Fotografia Contemporanea Pino Settanni in collaborazione con FIOF Basilicata e CNA Basilicata presentano: FotoMVSEVM: Ken Damy / Pino Settanni
Sassilive.it Fondazione SoutHeritage e Museo per la Fotografia Contemporanea Pino Settanni presentano “FotoMVSEVM: Ken Damy / Pino Settanni”
Regione.basilicata.it: SECONDO APPUNTAMENTO DI FOTOMVSEUM, L’OSSERVATORIO DI FOTOGRAFIA



Giornata di fotografia

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TARANTO - Domenica 26 NOVEMBRE 2017
Presso Lizzano (Ta) - Masseria Belvedere

Una giornata dedicata alla fotografia di reportage come linguaggio visuale contemporaneo.
I tre professionisti della fotografia hanno impegnato circa 90 fotografi amanti dell'arte fotografica per l'intera giornata:
Manoocher Deghati ha presentato il lavoro: Quando eravamo arabi (pubblicato da National Geographic)
Antonello Di Gennaro ha presentato il lavoro : Il sisma nel centro d'Italia un anno dopo
Carla Cantore ha presentato il lavoro: Cosa è cambiato? nella città di Matera (pubblicato su Il Fotografo)



FIOF 2017 MATERA 2019

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MATERA - Ancora una tappa del R-evolution Photo Festival promosso dal FIOF 01-10-2017 | 10-10-2017
nella suggestiva location dell' Ex Ospedale di San Rocco - Piazza San Giovanni.

Domenica 01 ottobre 2017 ore 18.00 incontri con gli autori:
Roberto Colacioppo "Il reportage - dal racconto al sociale"
Antonio Gibotta "Il giovane reporter"

A seguire inaugurazione mostre degli fotografi: Diego Pizi Michele Abriola Giuseppe Savino Antonio Di Cecco Antonello Di Gennaro Carla Cantore Gianvito De Novellis Roberto Colacioppo Antonio Gibotta Danilo Balducci.

Ingresso libero.
Orari di apertura: 10/13 | 17/20



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