Carla CANTORE
Foto - Arteterapeuta | Curatrice
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ARTE - UN VIAGGIO NELLE PROFONDITÀ DI SÈ

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Da bambini molto probabilmente ci siamo divertiti a colorare, disegnare, fare collage o castelli di sabbia. Mentre cresciamo e da adulti incominciamo a non considerarci così creativi o dotati di talento artistico.
Eppure inconsapevolmente ci sarà capitato di sperimentare il potenziale dell'arte.
Qualcuno dipinge oppure si dedica alla fotografia come hobby, in questo modo riesce a rilassarsi, a trovare sollievo dallo stress. Altri magari si dedicano alla scrittura, alla poesia oppure tengono un diario dove inseriscono frasi o immagini o fanno schizzi e lo trovano utile per comprendersi. Altri invece scarabocchiano mentre parlano al telefono oppure fanno dei disegni mentre sono in attesa, tutto ciò li aiuta a pensare più chiaramente.

Queste sono tutte attività che vengono svolte per poter allentare la tensione e lo stress, per calmarsi, per trovare un certo piacere e/o superare sentimenti sgradevoli.

L’arte permette di giocare con i colori e può diventare un modo per colorarsi la vita.

Se ci fosse un qualche passante ad osservare un incontro di arteterapia, mi rendo conto che potrebbe sembrare una lezione di disegno o di pittura. Invece c’è una grande differenza: l’obiettivo. Per capirci: in una lezione d’arte vi chiederanno di rappresentare sul foglio quello che vedete fuori da voi. Come ritrarre una modella o dipingere una natura morta. In un incontro di Arteterapia invece vi si chiederà di esplorare la vostra esperienza interna (sentimenti, percezioni, immagini). Questo perché il focus a cui puntare l’attenzione è posto sullo sviluppo e l’espressione di immagini che affiorano da dentro.

Avere un approccio creativo all’esistenza significa prendere in mano gli elementi della vita e rimescolarli come più ci piacciono.
“L’arte è l’espressione dei sentimenti più profondi nel modo più semplice”
Albert Einstein

Spesso trasformare le emozioni in parole è difficile, può essere di grande supporto l’utilizzo di materiale e tecniche artistiche. Arte ed emozioni sono indissolubilmente legate.

Attraverso il potere dell’arte attiveremo qualcosa di non definito, nominato o espresso a parole. Lasciando libero il nostro flusso interiore faremo esperienza di gioco e incontro con la nostra creatività e la nostra immaginazione. In quel momento ciò che creiamo giunge dalla nostra anima spontaneamente e possiamo così esprimere le nostre emozioni profonde senza metterci in gioco in modo diretto. Il foglio, il colore, la tela, la creta e qualsiasi altro materiale artistico diventa così una zona franca, uno spazio protetto dove poter sperimentare nuovi modi di essere, di pensare e di sentire e così conoscersi e raccontarsi.

Per un bambino è naturale impugnare un colore, farà un tratto grafico, per noi adulti sarà un semplice scarabocchio ma per loro è il primo tentativo di comunicare con il mondo esterno. Crescendo si perde quella spontaneità e immediatezza di comunicare con le immagini e utilizziamo maggiormente la parola e il linguaggio verbale, perdendo coì parte della nostra spontaneità.

Riuscire a ritrovare queste immagini, con incontri guidati di mediazione artistica, presentarle agli altri e noi stessi per primi, ed esplorarle ci permette di recuperare la nostra storia. Le nostre parti più profonde.

Nei miei gruppi ho potuto sperimentare come ogni persona arriva da me con la sua storia, con le sue convinzioni, con i suoi bisogni e le sue aspettative. Arriva e si concede una pausa di ascolto, di apprendimento e di consapevolezza. Il gruppo diventa un contenitore, uno spazio relazionale non giudicante entro cui ogni partecipante, guidato, potrà misurarsi con l’altro, e attraverso l’altro prendere coscienza di sé, in un confronto liberatorio e costruttivo.

Fare arte e farla in gruppo risulta essere particolarmente benefico perché può aiutare la persona a fare i conti con le proprie emozioni, nel gestirle, nel prendere le decisioni, le situazioni ambigue. Così come nel laboro di gruppo si è agevolati nel superare il senso di isolamento attraverso il sentirsi appartenere a un gruppo e sperimentare nuove strategie comportamentali.ci viene in aiuto affermando che ogni creazione artistica può potenzialmente sollecitare alcune abilità e risorse.

“Il coraggio di immaginare alternative è la nostra più grande risorsa, capace di aggiungere colore e suspense a tutta la nostra vita”.
Daniel J. Boorstin


© Carla Cantore | Arteterapeuta e formatrice certificata Metodo Caviardage®

GEP - GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO | NEL BLU DIPINTO DI BLU

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La Galleria Arti Visive comunica che sabato 25 e domenica 26 settembre la mostra/installazione “NEL BLU DIPINTO DI BLU_ Le ali della libertà” rientra nelle GEP - Giornate Europee del Patrimonio, consolidata iniziativa europea promossa dal Ministero della Cultura in considerazione del tema di quest’anno l’inclusione: un invito e spunto per riflettere sulla partecipazione al patrimonio culturale estesa a tutti i cittadini.
Lo slogan “Patrimonio culturale: TUTTI inclusi” è la traduzione di “Heritage: All inclusive” scelto dal Consiglio d’Europa.
Il progetto è patrocinato dal Comune di Matera.

Il progetto è stato promosso dall’Associazione A.Ma.Sa.M., che svolge dal 1997 importanti e svariate attività nell’ambito della salute mentale nella persona della Presidente Lucia, ideato e condotto dall’arteterapeuta Carla Cantore, coadiuvata dalle volontarie dell’associazione: Maria Teresa Cirillo, Giovanna D’Agostino, Grazia Po, Mariella Rago, Anna Silvestro e Ester Esposito Vingiano; svoltosi presso la sede della associazione dal 28 gennaio fino al 27 maggio 2021; in questo periodo i partecipanti: Angelo, Claudia, Francesco, Giorgia, Lino, Luciana, Maria, Michele, Nunzio, Rosa S., Rosa V., Santina e Sara hanno realizzato delle opere di pittura, poesia visiva, manifesti utilizzando anche la scrittura poetica con il Metodo Caviardage® della materana Tina Festa.

L’esposizione è stata curata in collaborazione con il Matera International Photography e con Arti Visive Gallery.
La mostra resterà aperta nei giorni 25 -26 settembre 2021 dalle ore 10 alle 12,30 e dalle ore 17,30 alle 20,00.
INGRESSO LIBERO CON GREEN PASS

NEL BLU DIPINTO DI BLU_ PROGETTO/MOSTRA

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Inaugurazione della progetto/installazione NEL BLU DIPINTO DI BLU promosso dalla Associazione A.Ma.Sa.M., che svolge dal 1997 importanti e svariate attività nell’ambito della salute mentale nella persona della Presidente Lucia D’Antona il 10 settembre 2021 ore 18,30 presso Arti Visive Gallery condotto dall’arteterapeuta Carla Cantore, coadiuvato dalle volontarie della associazione: Maria Teresa Cirillo, Giovanna D’Agostino, Grazia Po, Mariella Rago, Anna Silvestro e Ester Esposito Vingiano; svoltosi presso la sede della associazione dal 28 gennaio fino al 27 maggio 2021.
L’esposizione curata in collaborazione con il Matera International Photography e con Arti Visive Gallery, sarà inaugurata in tutta sicurezza e osservando tutte le precauzioni legate alle disposizioni anti Covid-19.
Il progetto ha portato alla realizzazione di meravigliose opere da parte dei partecipanti: Angelo, Claudia, Cosimo, Francesco, Giorgia, Lino, Luciana, Maria, Michele, Nunzio, Rosa S., Rosa V.,Santina e Sara; i quali sono riusciti a trasformare il materiale fornito dall’arteterapeuta durante i vari incontri, in qualcosa di originale e personale, esprimendo sempre la loro interiorità e la loro personale voce.
Hanno attraversato diverse emozioni e le hanno raccontate utilizzando i diversi linguaggi artistici: foto collage, il disegno, la pittura, la poesia e la scrittura poetica con il Metodo Caviardage® di Tina Festa.

La mostra sabato 25 e domenica 26 settembre rientra nelle GEP - Giornate Europee del Patrimonio, consolidata iniziativa europea promossa dal Ministero della Cultura e coordinata dal Polo Museale della Basilicata in considerazione del tema di quest’anno l’inclusione: un invito e spunto per riflettere sulla partecipazione al patrimonio culturale estesa a tutti i cittadini. Lo slogan “Patrimonio culturale: TUTTI inclusi” è la traduzione di “Heritage: All inclusive” scelto dal Consiglio d’Europa.

All’inaugurazione saranno presenti: la Presidente dell’Associazione Lucia D’Antona e le volontarie, i soci, gli autori Angelo, Cosimo, Francesco, Giorgia, Lino, Luciana, Maria, Michele, Nunzio, Rosa S., Rosa V., Santina e Sara, l’arteterapeuta Carla Cantore, il Direttore della Residenza Brancaccio Luca Iacovone e il rappresentante della Comunità Alloggio Gino Masciullo (Casa Famiglia) Samanta Fusiello.

Inoltre l’associazione A.Ma.Sa.M. ringrazia la Comunità Alloggio Gino Masciullo (Casa Famiglia) e la Residenza Brancaccio in quanto alcuni dei partecipanti sono loro ospiti, Geo Coretti – Blu Video, Arti Visive Gallery e il Matera International Photography.

La mostra resterà aperta dal 11 al 26 settembre 2021 dalle ore 10 alle 12,30 e dalle ore 17,30 alle 20,00

INGRESSO LIBERO


MOSTRA-PROGETTO IL SÉ LATENTE NEI FOTOGRAMMI DELLA NOSTRA ESISTENZ

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Venerdì 18 giugno 2021 ore 18,00 sarà inaugurata presso Arti Visive Gallery la mostra in tutta sicurezza e osservando tutte le precauzioni legate alle disposizioni anti Covid-19

"IL SÉ LATENTE NEI FOTOGRAMMI DELLA NOSTRA ESISTENZA"

a completamento del progetto promosso e sostenuto dall’Associazione A.Ma.Sa.M., che svolge dal 1997 importanti e svariate attività nell’ambito della salute mentale nella persona della Presidente Lucia D’Antona coadiuvato dalle volontarie Maria Teresa Cirillo, Giovanna D’Agostino, Nunzia Di Marsico, Bruna Losignore, Mariella Rago e Ester Esposito Vingiano
ideato e condotto dall’arteterapeuta Carla Cantore, che vede protagonisti nove autori:

Angelo, Cosimo, Giorgia, Lino, Luciana, Maria Lucia, Roberto, Santa e Santina

i quali hanno realizzato opere utilizzando diversi mediatori artistici come il disegno, il fotocollage, la pittura e soprattutto il linguaggio fotografico in diversi luoghi del centro storico di Matera in particolare presso: Palazzo Lanfranchi / Museo Archeologico Domenico Ridola / San Francesco D’Assisi / Cattedrale / Museo Diocesano / Sala degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile/ San Pietro Barisano.

La fotografia in questo progetto è stata utilizzata come linguaggio di comunicazione di sè, della propria interiorità e unicità, come strumento per veicolare il coraggio e l'iniziativa, per far uscire dal proprio isolamento, per portare i partecipanti a raccontare le loro emozioni.

Le fotografie realizzate raccontano non solo dell’individualità del singolo, ma anche dell’unione del gruppo formatosi durante questa esperienza e dell’umanità.

Il filo ispiratore e conduttore de Il Sé Latente nei fotogrammi della nostra esistenza, è l’uso partecipativo dei nuovi media, il coinvolgimento, la crescita individuale attraverso il contesto del lavoro di gruppo.

L’esposizione è stata curata in collaborazione con il Matera International Photography e con Arti Visive Gallery.

All’inaugurazione saranno presenti: la Presidente dell’Associazione Lucia D’Antona e le volontarie, i soci, gli autori Angelo, Cosimo, Giorgia, Lino, Luciana, Maria Lucia, Roberto, Santa e Santina, la Presidente e legale rappresentante Rosangela Maino OLTRE L’ARTE società cooperativa a r.l., l’arteterapeuta Carla Cantore, l’Arcivescovo S.E. Mons. Don Pino Caiazzo e Geo Coretti/Blu Video.

Inoltre l’associazione A.Ma.Sa.M. ringrazia: l’Arcidiocesi di Matera-Irsina, Don Angelo Gallitelli, la Direzione regionale Musei della Basilicata e la dott.ssa Silvia Padula, Funzionario Storico dell’Arte, OLTRE L’ARTE società cooperativa a r.l., Geo Coretti – Blu Video, Arti Visive Gallery e il Matera International Photography.

La mostra resterà aperta dal 19 al 24 giugno 2021 dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 17,30 alle 20,30 – ingresso libero.

Arte Terapia - Che cosa è

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Cosa è l’Arteterapia?

L’Arteterapia utilizza modalità espressive non verbali dei pensieri, vissuti ed emozioni, come la produzione artistica, espressione diretta, immediata, spontanea, arcaica ed istintiva di noi stessi che non passa attraverso l’intelletto con la finalità di promuovere il contatto dell’individuo con il suo nucleo creativo. L’Arteterapia utilizza le potenzialità, che possiede ogni persona, di elaborare creativamente tutte quelle sensazioni che non si riescono a far emergere con le parole e nei contesti quotidiani. Per mezzo dell’azione creativa l’immagine interna diventa immagine esterna, visibile e condivisibile e comunica all’altro il proprio mondo interiore emotivo e cognitivo.
Ognuno ha in sé delle risorse proprie e un potenziale autorigenerativo che va semplicemente stimolato.
L’Arteterapia svolge questa funzione e ci consente di credere ed essere fiduciosi nelle capacità che tutti quanti noi possediamo.


Nell’Atelier dell’Arteterapia.

Tutti, a qualsiasi età, possono fare arteterapia.
Scegliere di intraprendere un percorso di arte terapia non richiede alcuna preparazione tecnica o artistica. Il lavoro ha luogo in uno spazio protetto, in un clima accogliente, di condivisione e ascolto privo di giudizio.
Nello studio-laboratorio vengono proposte diverse attività come la pittura, il collage, la fotografia, la creta, il disegno, il teatro, il movimento, la scrittura creativa, la respirazione e la musica.
Le immagini, gli scritti e i prodotti creativi che i partecipanti sono invitati a produrre non hanno finalità tecniche o estetiche ma sono il principale strumento di relazione con se stessi e con l’altro. Un dialogo che inizia tra il dentro e il fuori, nell’Atelier Espressivo, un luogo dove potersi mettersi in gioco, intimo ed accogliente, in cui l’anima possa abitare, trarne nutrimento, e dialogare con se stessa e con l’altro da se. Grazie al processo creativo l’arteterapeuta accompagna il partecipante a de_strutturare, destituire una parte di sé da significati acquisiti nel corso della vita, a rendere visibile il proprio vissuto interiore, bisogni e comportamenti, a creare qualcosa di nuovo che sviluppi responsabilità, consapevolezza e presenza. Le potenzialità creative ed espressive sono usate come strumento di ascolto di sé, di comunicazione e di espressione delle proprie emozioni.


Chi è l’Arteterapeuta?

L’arteterapeuta dopo aver seguito un percorso formativo, di svariati anni di studi e aver conseguito un diploma che certifica in maniera approfondita la conoscenza della comunicazione non verbale e del processo artistico, crea un ambiente che facilita la relazione, quindi l’espressione e l’elaborazione di emozioni e vissuti profondi.
L’arteterapeuta deve saper accogliere, legittimare, amplificare i messaggi dell’altro con parole, disegni, proposte. Nel fare ciò deve avere una sensibilità estetica capace di cogliere non la bellezza, il gradevole o il piacevole ma il significativo, il comunicativo. In questo contesto i canoni di bellezza non esistono, ciò che conta è la comprensione, l’accettazione e la contemplazione di ciò che i partecipanti intendono comunicare con la propria opera.
Egli accompagna e sostiene le persone nel loro percorso espressivo, di riscoperta e approfondimento delle capacità creative individuali; percorso nel quale verranno elaborati i contenuti simbolici emersi attraverso le immagini, con l’intento di promuovere un processo di sviluppo personale.


Carla Cantore
Arteterapeuta | Fotografa


Bibliografia
Acocella Anna Maria e Rossi Oliviero (2013) Le nuovi arti terapie. Percorsi nella relazione d’aiuto. Franco Angeli S.r.l. Milano
Aliprandi Maria, Belgiojioso Francesca, D’Ercole Agata, Gusmani Chiara, Calò Serena. A cura di Sara Guerrini e Gabriella Lilli (2016) Oltre l’immagine. Inconscio e fotografia. Postcard S.r.l., Roma
Demetrio Duccio (1995) RACCONTARSI. L’autobiografia come cura di sé. Raffaello Cortina Editore
Ferrari Stefano (2002) Lo specchio dell’Io, Autoritratto e psicologia. Editori Laterza, Roma
Piccini Fabio (2010) Tra Arte e Terapia. Utilizzi clinici dell’autoritratto fotografico. Cosmopolis da M.G. Torino
Poster Erving (1988) Ogni vita merita un romanzo. Quando raccontarsi è terapia. Casa Editrice Astrolabio - Ubaldini Editore. Roma
Rossi Oliviero (2009) Lo sguardo e l’azione. Edizioni Universitarie Romane, Roma
Weiser Judy (2013) FotoTerapia. Tecniche e strumenti per la clinica e gli interventi sul campo. Franco Angeli S.r.l. Milano

Matera: memoria, identità e futuro. Mostra collettiva

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“Matera: memoria, identità e futuro” realizzata dallo Studio Arti Visive del prof. Franco Di Pede.
Nella Capitale Europea della Cultura 2019 bulgara, all'interno della galleria Resonance di Antonia Dimitrova, dal 20 maggio fino al prossimo 31 maggio 2019 rimarranno esposte le opere di 50 artisti materani e lucani per nascita o per adozione, opere realizzate con i più diffusi linguaggi espressivi propri delle arti visive (pittura, incisione, fumetto, architettura,
fotografia, poesia, letteratura, musica, video, folklore).
Attraverso le loro opere e con i diversi linguaggi espressivi adoperati si sviluppa un racconto articolato, a più voci, che coniuga memoria con “suggestioni” visive di un futuro ancora non scritto, nella convinzione che il futuro per una città come Matera non può non avere il sapore del ritorno, le sembianze dell’archetipo, il sentimento della “riflessività”, se è vero che ogni luogo reca sempre e comunque in sé ciò che vuole essere e ciò che vuole divenire.
La mostra è accompagnata dal testo critico di Mariadelaide Cuozzo docente dell’Università degli Studi della Basilicata.
Il progetto ha coinvolto direttamente gli artisti Luigi Acito con Renato Lamacchia e Lorenzo Rota, Irene Albano, Carla Cantore, Antonella Capolupo, Nicola Capone, Kamil Cardone, Dario Carmentano, Daniela Cataldi, Vania Cauzillo, Luca Colacicco, Antonio Conte con Roberto Biasi e Margherita Tricarico, Enzo De Filpo, Giovanni Dell’Acqua, Antonello Di Gennaro, Domenico Dimichino, Franco Di Pede, Enzo Epifania, Nino Epifania, Rocco Falciano, Giuseppe Filardi, Nino Fortunato, Rocco Giove, Luigi Guerricchio, Pietro L’Annunziata, Pino Lauria, Cosimo Lerose, Donato Linzalata, Roberto Linzalone, Oreste Lo Pomo, Felice Lovisco, Massimo Lovisco, Vittorio Manno, Francesco Marano, Mauro Masi, Giuseppe Miriello, Giuseppe Mitarotonda, Michele Morelli, Rocco Natale, Antonio Notarangelo, Pino Oliva, Giulio Orioli, Monica Palumbo, Nicola Pavese, Francesco Pentasuglia, Angelo Rizzelli, Marta Salonna con Maria Emanuela Antonicelli-Damiano Di Pede-Roberta Gioia, Pasquale Santoro, Angelo Sarra, Mariano Silletti, Michele Spera, Angelo Stagno con Daniele Mirimao, Pietro Paolo Tarasco, Nino Tricarico, Domenico Verrascina, Augusto Viggiano, Enzo Viti, Teresa Lupo.
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