Carla Cantore
Arteterapeuta | Fotografa
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GEP - GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO | NEL BLU DIPINTO DI BLU

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La Galleria Arti Visive comunica che sabato 25 e domenica 26 settembre la mostra/installazione “NEL BLU DIPINTO DI BLU_ Le ali della libertà” rientra nelle GEP - Giornate Europee del Patrimonio, consolidata iniziativa europea promossa dal Ministero della Cultura in considerazione del tema di quest’anno l’inclusione: un invito e spunto per riflettere sulla partecipazione al patrimonio culturale estesa a tutti i cittadini.
Lo slogan “Patrimonio culturale: TUTTI inclusi” è la traduzione di “Heritage: All inclusive” scelto dal Consiglio d’Europa.
Il progetto è patrocinato dal Comune di Matera.

Il progetto è stato promosso dall’Associazione A.Ma.Sa.M., che svolge dal 1997 importanti e svariate attività nell’ambito della salute mentale nella persona della Presidente Lucia, ideato e condotto dall’arteterapeuta Carla Cantore, coadiuvata dalle volontarie dell’associazione: Maria Teresa Cirillo, Giovanna D’Agostino, Grazia Po, Mariella Rago, Anna Silvestro e Ester Esposito Vingiano; svoltosi presso la sede della associazione dal 28 gennaio fino al 27 maggio 2021; in questo periodo i partecipanti: Angelo, Claudia, Francesco, Giorgia, Lino, Luciana, Maria, Michele, Nunzio, Rosa S., Rosa V., Santina e Sara hanno realizzato delle opere di pittura, poesia visiva, manifesti utilizzando anche la scrittura poetica con il Metodo Caviardage® della materana Tina Festa.

L’esposizione è stata curata in collaborazione con il Matera International Photography e con Arti Visive Gallery.
La mostra resterà aperta nei giorni 25 -26 settembre 2021 dalle ore 10 alle 12,30 e dalle ore 17,30 alle 20,00.
INGRESSO LIBERO CON GREEN PASS

MOSTRA-PROGETTO IL SÉ LATENTE NEI FOTOGRAMMI DELLA NOSTRA ESISTENZ

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Venerdì 18 giugno 2021 ore 18,00 sarà inaugurata presso Arti Visive Gallery la mostra in tutta sicurezza e osservando tutte le precauzioni legate alle disposizioni anti Covid-19

"IL SÉ LATENTE NEI FOTOGRAMMI DELLA NOSTRA ESISTENZA"

a completamento del progetto promosso e sostenuto dall’Associazione A.Ma.Sa.M., che svolge dal 1997 importanti e svariate attività nell’ambito della salute mentale nella persona della Presidente Lucia D’Antona coadiuvato dalle volontarie Maria Teresa Cirillo, Giovanna D’Agostino, Nunzia Di Marsico, Bruna Losignore, Mariella Rago e Ester Esposito Vingiano
ideato e condotto dall’arteterapeuta Carla Cantore, che vede protagonisti nove autori:

Angelo, Cosimo, Giorgia, Lino, Luciana, Maria Lucia, Roberto, Santa e Santina

i quali hanno realizzato opere utilizzando diversi mediatori artistici come il disegno, il fotocollage, la pittura e soprattutto il linguaggio fotografico in diversi luoghi del centro storico di Matera in particolare presso: Palazzo Lanfranchi / Museo Archeologico Domenico Ridola / San Francesco D’Assisi / Cattedrale / Museo Diocesano / Sala degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile/ San Pietro Barisano.

La fotografia in questo progetto è stata utilizzata come linguaggio di comunicazione di sè, della propria interiorità e unicità, come strumento per veicolare il coraggio e l'iniziativa, per far uscire dal proprio isolamento, per portare i partecipanti a raccontare le loro emozioni.

Le fotografie realizzate raccontano non solo dell’individualità del singolo, ma anche dell’unione del gruppo formatosi durante questa esperienza e dell’umanità.

Il filo ispiratore e conduttore de Il Sé Latente nei fotogrammi della nostra esistenza, è l’uso partecipativo dei nuovi media, il coinvolgimento, la crescita individuale attraverso il contesto del lavoro di gruppo.

L’esposizione è stata curata in collaborazione con il Matera International Photography e con Arti Visive Gallery.

All’inaugurazione saranno presenti: la Presidente dell’Associazione Lucia D’Antona e le volontarie, i soci, gli autori Angelo, Cosimo, Giorgia, Lino, Luciana, Maria Lucia, Roberto, Santa e Santina, la Presidente e legale rappresentante Rosangela Maino OLTRE L’ARTE società cooperativa a r.l., l’arteterapeuta Carla Cantore, l’Arcivescovo S.E. Mons. Don Pino Caiazzo e Geo Coretti/Blu Video.

Inoltre l’associazione A.Ma.Sa.M. ringrazia: l’Arcidiocesi di Matera-Irsina, Don Angelo Gallitelli, la Direzione regionale Musei della Basilicata e la dott.ssa Silvia Padula, Funzionario Storico dell’Arte, OLTRE L’ARTE società cooperativa a r.l., Geo Coretti – Blu Video, Arti Visive Gallery e il Matera International Photography.

La mostra resterà aperta dal 19 al 24 giugno 2021 dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 17,30 alle 20,30 – ingresso libero.

Il Sè latente nei fotogrammi della nostra esistenza

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MERCOLEDI' 24 MARZO 2021 - ore 19,00 in diretta sulla pagina facebook #lostatosocialedellafotografia e sul canale youtube

IL SE’ LATENTE NEI FOTOGRAMMI DELLA NOSTRA ESISTENZA
Progetto di fotografia terapeutica

Il progetto promosso e sostenuto dalla Associazione A.Ma.Sa.M. - Associazione Materana per la salute mentale è un percorso in cui attraverso attività pratico-esperenziali con l'uso di diversi mediatori artistici ed in particolar modo del video e della fotografia si è maturato un rafforzamento dell’immagine di sé.

Incontriamo e ne parliamo con
Carla CANTORE | Arteterapeuta e fotografia
Lucia D'ANTONA | Presidente associazione A.Ma.Sa.M.
Ester ESPOSITO VINGIANO | Volontaria associazione A.Ma.Sa.M.
Oliviero ROSSI | Psicoterapeuta, arteterapeuta e direttore Istituto Nuove Arti Terapie.

Intervengono:
Alessandro CAPURSO
Pamela BARBA

RI-VEDERE

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3 INCONTRI CON 2 FOTOGRAFI
Antonello DI GENNARO e Carla CANTORE
esplorano il linguaggio fotografico come strumento per narrare, attraverso le immagini la società.

sabato 12 settembre 2020
venerdì 18 settembre 2020
venerdì 25 settembre 2020
dalle ore 17.00 alle 19.00

CHIOSTRO DELLA TORRE NORMANNA SVEVA - RUTIGLIANO (BA)



LA LINEA del TEMPO SOSPESO - RUTIGLIANO (BA)

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Seconda tappa della mostra fotografica "LA LINEA del TEMPO SOSPESO" nata dal contest fotografico racconta "Il tuo mondo dentro casa" organizzato durante il periodo del lockdown | covid-19 da Interno Giorno.

Vernissage sabato 12 settembre ore 19
presso il MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO - RUTIGLIANO (BA)

La mostra resterà aperta dal 12 al 26 settembre 2020
orari mostra 17 - 21

INGRESSO LIBERO

CONTRO VENTO

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La fotografia al servizio del sociale

Dal 2 al 10 dicembre 2019 presso la Galleria “Arti Visive”, in Via Beccherie a Matera, si terrà la mostra fotografica “CONTRO VENTO”: il Matera International Photography continua a concretizzare la filosofia della Fotografia Utile in un nuovo progetto nell’ambito della fotografia sociale.

Un reportage realizzato dai fotografi Antonello Di Gennaro e Carla Cantore che racconta uno spaccato di vita sportiva (competizioni ed allenamenti) di un’atleta paralimpico materano di livello Internazionale: Antonio Trevisani. Un uomo che ha realizzato il suo sogno di far parte della Nazionale pralimpica per indossare la maglia azzurra e rappresentare così un modello per la sua città Matera nel panorama mondiale.

La mostra nata dalla collaborazione del Matera International Photography, Centro benessere Light attento da sempre alle problematiche sociali, e alla Galleria Arti Visive sarà inaugurata lunedì 2 dicembre, alle ore 19,00 alla presenza del Sindaco di Matera Avv. Raffaello De Ruggeri, dell’Assessore alle Infrastrutture dott. Nicola Trombetta, del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico dott. Saracino, del Presidente Regionale del Coni dott. Desiderio, Personal Trainer Angelo Manicone e del Centro benessere Light Luciano Nicoletti amministratore e Maria Merlino direttore.

Cantore e Di Gennaro attraverso le loro opere non vogliono evidenziare alcuna disabilità ma focalizzare l’attenzione sulla “volontarietà” su ciò che si può fare grazie alla determinazione, alla volontà, alla voglia di fare ed alla passione. Antonio Trevisani ci riesce, da oltre 10 anni da quell’incidente in moto che lo ha portato per 10 mesi in coma, all’estrema unzione e alla rinascita, ad essere un campione.

L’atleta, già affermatosi in discipline quali il Kajak, l’handbyke ed il seetting, dopo inizi da dilettante, ha raggiunto traguardi professionistici inimmaginabili.
Nel luglio 2018 si è laureato vice campione internazionale nell’arrampicata sportiva, in Austria. Ora si dedica all’arrampicata, a tempo pieno, affinando una tecnica non comune a tutti grazie all’esperienza acquisita con la pratica delle precedenti specialità.
Una arrampicata sportiva, con le sole braccia perché, per lui, quando si arrampica nessun obiettivo è irrealizzabile.

La mostra, ingresso gratuito, resterà aperta tutti i giorni dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle 17,00 alle 20,00.

Fragmenta | anteprima VII ed. Biennale Internazionale d'arte fotografica

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Presso presso Ex Ospedale San Rocco – Piazza San Giovanni - Matera 1 ottobre 2019 ore 17,30 inaugurazione
FRAGMENTA anteprima della VII edizione - Biennale internazionale d'arte fotografica.

La biennale internazionale d’arte fotografica “Riviera dei Cedri, nata nel 2007, ha conosciuto sette edizioni. Le tappe di questo percorso sono state:
-Ai confini di un mondo vicino, paesaggi, ambiente e varia umanità (2007); -A sud di ogni dove, affinità, contaminazioni e vicinanze (2009); -Camminando verso sud, mondi rurali, tradizioni, saperi (2011); -Camminando, camminando..., esplorazioni, scoperte, testimonianze (2013);
-L’uomo nomade, peregrinazioni, terre lontane, luoghi, etnie, migranti, memorie (2015); -Senza frontiere, immagini e transiti da un mondo senza confini (2016);
-Il filo della speranza, identità e inclusione, umanità in cerca di redenzione (2017).
L’edizione 2019 Fragmenta, frammenti di una realtà composita, lettura di mondi connessi, interpretazione sensibile di passi di vita, brani di memoria da ricomporre a visione unitaria, viene anticipata a Matera dal 1 al 10 ottobre ed ospitata nell’ex Ospedale S.Rocco in piazza S.Giovanni.
I fotografi presenti alla rassegna sono: Antonio Armentano, Ombretta Gazzola, Carla Cantore, Antonello Di Gennaro, Diego Mazzei, Valerio Panizza, Fons Peels, Paolo Ranzani, Vincenzo Tosini e per Mama Africa: Pier Luigi Cosentino, Nunzia Boccardo, Gabriella Cosentino e Franco Rossi. Per la sez. storica viene riproposta la mostra “Il capitano medico Giuseppe Cassanese nel corpo di spedizione italiano Oriente, Salonicco 30 ottobre 1916-9 maggio 1919”.
Fragmenta gode della collaborazione di: MIP (Matera International Photography), Museo del peperoncino, l’Impronta culture fotografiche, Palazzo delle Esposizioni/Comune di Praia a Mare, DNA Maratea Contemporanea.
L’immagine chiave di questa edizione è “Bikaro” (la bicicletta di Icaro) realizzata dall’artista Mimmo Longobardi e che va a testimoniare la visione di un mondo ed il tentativo di volare oltre i confini del reale quotidiano.

Atelier du Faux Semblant

La mostra resterà aperta dal 1 al 10 ottobre 2019
orari 10,30/12,30 - 17,30/19,30
INGRESSO LIBERO


Terrae Motus

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Terræ Motus. Geografie e storie dell’Italia fragile

A Matera, Capitale europea della cultura 2019
una grande mostra fotografica su mezzo secolo
di terremoti: da L’Aquila, il Belice e l’Irpinia
fino agli eventi sismici in Centro Italia

A palazzo Acito, venerdì 27 settembre
alle ore 18,30 l'inaugurazione con ingresso libero
Una questione ancora aperta. E’ un’Italia vulnerabile a essere raccontata nella grande mostra fotografica Terræ Motus. Geografie e storie dell’Italia fragile che s’inaugura venerdì 27 settembre alle 18,30 negli spazi espositivi di palazzo Acito a Matera nell’ambito del programma ufficiale della Capitale europea della cultura 2019.Ad attendere il pubblico che, fino al 20 gennaio 2020 visiterà l’esposizione a palazzo Acito, una narrazione dell’ultimo mezzo secolo di terremoti e dunque delle criticità nella gestione del doposisma in Italia. A partire da L’Aquila, nel decennale del sisma che il 6 aprile 2009 la mise in ginocchio e dalla devastante sequenza di eventi sismici che fra il 2016 e il 2017 ha sbriciolato 140 paesi in quattro regioni del Centro Italia. Fino a orientare lo sguardo su quello che sono oggi territori – il Belice del 1968 e l’Irpinia e la Basilicata del 1980 – colpiti da altri violenti terremoti.
La mostra Terræ Motus vuole rappresentare un’occasione per operare una riflessione sulla mancata prevenzione del rischio e sulle problematiche della gestione del doposisma nell’intero Paese. Si è scelto in questo senso di intitolare Terræ Motus l’esposizione in omaggio alla figura di Lucio Amelio, mecenate e gallerista, che all’indomani del terremoto del 23 novembre 1980 commissionò ai più grandi artisti italiani e internazionali del tempo opere a tema, destinate a dare vita alla straordinaria collezione “Terrae Motus”, donata dallo stesso Amelio allo Stato e oggi esposta in permanenza alla Reggia di Caserta.
Ideata e curata dal giornalista Antonio Di Giacomo, la mostra si snoda attraverso 124 immagini di grande formato, realizzate da alcuni fra i più significativi autori della fotografia documentaria e fotogiornalisti in Italia.

La mostra Terræ Motus infatti nasce dal progetto di fotografia sociale e documentaria Lo stato delle cose, un osservatorio permanente sul doposisma, online da aprile 2017 su lostatodellecose.com, che è stato reso possibile dall’adesione spontanea di oltre 100 fotografi che hanno dato vita a un immenso archivio open access che supera oggi le 15 mila immagini.

E’ in virtù di tale presupposto allora che in mostra ci sarà anche questo patrimonio documentario virtuale: attraverso una serie di grandi monitor i visitatori della mostra Terræ Motus potranno sfogliare in presa diretta le centinaia di reportage online. Non solo.

In mostra ci saranno pure i documentari e i cortometraggi realizzati da alcuni filmmaker e giornalisti che hanno preso parte al lavoro di documentazione dello Stato delle cose, raccontando per esempio nel docufilm Vista mare obbligatoria di Marco Di Battista e Mario Di Vito l’esilio forzato degli sfollati dei terremoti del 2016/2017 sull’Adriatico, dove dopo tre anni negli hotel vivono tuttora 1.400 persone.

O, ancora, Immota Manet. Sinfonia per L’Aquila, il progetto video della giornalista Ilaria Romano che nella primavera del 2019 ha realizzato proprio per la mostra Terræ Motus questo docufilm che, senza filtro e in presa diretta, racconta la città com’è oggi restituendone i cicli di vita fra gli assordanti rumori dei cantieri per la ricostruzione e i silenzi nei luoghi dove le lancette dell’orologio sono rimaste ferme alla notte del 6 aprile 2009. Come le scuole, prima di tutto, visto che in dieci anni non una scuola fatta a pezzi dal terremoto è stata ricostruita e bambini e ragazzi frequentano lezioni nei Musp, i Moduli scolastici a uso provvisorio che, immaginati come temporanei, sono diventati di fatto permanenti.

La mostra Terræ Motus è un progetto realizzato dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, insieme con l’associazione culturale La Camera del tempo e l’impresa di comunicazione CaruccieChiurazzi, con il patrocinio dell’Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) e dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) e la collaborazione scientifica dell’Università della Basilicata e della Sigea (Società italiana di geologia ambientale), che si sostanzierà nel periodo di apertura della mostra in una serie di occasioni di approfondimento scientifico e culturale sui temi e le emergenze dell’Italia fragile.

L’inaugurazione, venerdì 27 settembre, e gli orari e modalità di visita

L’inaugurazione della mostra Terrae Motus è in agenda nel pomeriggio di venerdì 27 settembre, alle 18,30 a palazzo Acito. A intervenire saranno Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019, con il direttore generale Paolo Verri; la rettrice dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole, e il prorettore Angelo Masi; il presidente della Sigea, Antonello Fiore, e Antonio Di Giacomo, curatore della mostra.

A precedere l’inaugurazione, nella mattinata del 27 settembre alle 11,30, una preview per i giornalisti. Durante la giornata inaugurale l’ingresso all’esposizione sarà gratuito.

La mostra Terrae Motus sarà poi visitabile, da sabato 28 settembre fino al 20 gennaio 2020, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 (ingresso con passaporto per Matera2019). Info su matera-basilicata2019.it e lostatodellecose.com.

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L'Opinionista: Mostra fotografica su mezzo secolo di terremoti a Matera [FOTO]

dal 9 al 20 maggio Cinzia Camela | Beyond the screen

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Giovedì 9 maggio 2019 alle ore 16.30 nelle sale al piano terra dell' Ex Ospedale di San Rocco in Piazza San Giovanni - Matera - apre la mostra personale di Cinzia Camela dal titolo "Beyond the screen" a cura di Valentina Rippa e Mario Pellegrino.

L'esposizione è promossa da Matera International Photography presieduta da Carla Cantore, con Sabap (Sopraintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio della Basilicata) da Mibac e Fondazione Mannajuolo_Al Blu di Prussia.

In circa 60 immagini realizzate dal 1999 ad oggi Cinzia Camela ci racconta nel suo modo intimista il mondo del cinema. Ripercorrendo il red carpet dei maggiori festival internazionali, tra Roma, Venezia e Cannes la fotografa riesce a combinare in un unico scatto l'essere e l'apparire realizzando immagini in cui sono visibili sentimenti ed emozioni dei personaggi ritratti. Il percorso della mostra restituisce una dimensione terrena dello star system, ridimensionando totalmente il punto di vista dal quale osserviamo le celebrità e i personaggi del mondo dello spettacolo. Le immagini in bianco e nero di Cinzia Camela (a parte qualche rara eccezione a colori) brillano di una luce così contrastata da concedere ai volti una profondità sconosciuta. Per un istante l'esteriorità patinata delle celebrità lascia spazio a sensazioni autentiche di commozione, di tenerezza, di allegria e di naturale bellezza.
Tra i protagonisti della mostra ritroviamo tra gli altri Kate Blanchett, Michael Keaton, Edward Norton, Isabelle Huppert, Sting, David Lynch, Mel Gibson, Sharon Stone Quentin Tarantino, Valeria Golino, Madonna, Angelina Jolie e Brad Pitt, Agnès Varda e molti altri tra registi, attori, musicisti e esponenti del cinema internazionale. Ci sono quasi tutti e in queste immagini ci appaiono più veri e se possibile anche più belli.

Biografia
Cinzia Camela vive e lavora tra le Marche e Milano. Si dedica alla fotografia sin da giovanissima; dal 1993 il suo interesse si concentra sui red carpet dei festival del cinema e nei backstage delle sfilate di moda più importanti. Tra i riconoscimenti e i premi che le sono stati assegnati: il Premio Canon 2000 per la miglior fotografia di sport della rivista Photo Italia, un oro e diversi bronzi ai Prix de la Photographie di Parigi, PX3, un secondo posto ai Photography Master Cup International Award nel 2013; è finalista ai Reinaissance Photography Prize 2013; Nel 2009 espone alla galleria "Al Blu di Prussia" - Napoli "Beyond the screen", una raccolta dei primi 10 anni di lavoro sui red carpet di Venezia e Cannes; Nel 2018 espone al Mia Photo Fair 2018 con la galleria Mario Giusti HQ -Milano

la mostra sarà visitabile fino al 20 maggio nei seguenti orari
10.00 \13.00 - 16.30\20.00 - ingresso libero
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https://www.carlacantore.com/news-d

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