Adua, l'ultima nella tendopoli di Norcia

Adua classe 1936, ha vissuto momenti di grande terrore, incastrata tra il muro e un mobile durante la scossa di terremoto del 30 ottobre 2016. Si è salvata, un miracolo come lo ha definito lei, e anche il figlio è uscito incolume. Molti feriti per strada, il panico l’assaliva. E’ stata costretta a lasciare la sua abitazione, intatta, nel cuore di Norcia, proprio di fianco alla basilica di San Benedetto, il cui crollo con un boato assordante le è rimasto impresso nella mente ma soprattutto nel cuore.
Nonostante le difficoltà affrontate si è messa al servizio dei suoi concittadini nella tendopoli: curando il verde, portando il sorriso e il suo succo di mirtillo che fa gustare in fantasiosi bicchieri e realizzando maglioni. Non avendo più con sé alcun ricordo o fotografia della propria vita, il legame che conserva con la sua famiglia è assicurato dalle telefonate con il figlio, artista di strada e sempre in giro per l’Italia. Oggi rimane l’ultima testimone della tendopoli di Norcia, nell’attesa e nella speranza di poter fare ritorno alla propria abitazione.
Carla Cantore

1 / 16 prev / next pause play enlarge slideshow
Options
2 / 16 prev / next pause play enlarge slideshow
Options
3 / 16 prev / next pause play enlarge slideshow
Options
4 / 16 prev / next pause play enlarge slideshow
Options
5 / 16 prev / next pause play enlarge slideshow
Options
6 / 16 prev / next pause play enlarge slideshow
Options
7 / 16 prev / next pause play enlarge slideshow
Options
8 / 16 prev / next pause play enlarge slideshow
Options
9 / 16 prev / next pause play enlarge slideshow
Options
10 / 16 prev / next pause play enlarge slideshow
Options
11 / 16 prev / next pause play enlarge slideshow
Options
12 / 16 prev / next pause play enlarge slideshow
Options
13 / 16 prev / next pause play enlarge slideshow
Options
14 / 16 prev / next pause play enlarge slideshow
Options
15 / 16 prev / next pause play enlarge slideshow
Options
16 / 16 prev / next pause play enlarge slideshow
Options
loading